liberAzione: FACILMENTE MEMORIA

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di Alistar Rech


Grazie a quel mondo che porti dentro,
A quella lacrima che ancora riesce a Sgorgare,
Tra le nostre vite fragili.
Muore la gioia di vivere,
Nel silenzio di lampioni,
Sparsi,
Per questo campo marzio.
Grazie a quella dolcezza nella sua voce,
In speranzose parole,
Su verdi prati.
Grigio penetrante in vene scure.
Odor di vergognosa solitudine,
Con coltello gelido,
Cerca di sfamarsi.
La cattiveria,
Cosí umana.
Labile nel stretto abbraccio,
Tra il ricordo e la memoria di questo luogo,
Sacro.
Traccia immanente,
Mediatrice di popoli,
Portatrice di malata nostalgia,
Di catene bagnate.
Guerre,
Spesso.
Memoria che intona l’inno,
Al tramontar della coscienza,
Con gradite scuse.
Ad un uomo,
Ad un numero,
Ad un enorme senso di colpa.

 

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