liberAzione: INTERVISTA A MURUBUTU

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A Reggio Emilia è nato il tricolore, a Reggio Emilia è nato Alessio Mariani, in arte Murubutu, rapper e insegnante di storia e filosofia. Abbiamo pensato di riflettere insieme a lui intorno al senso che questa ricorrenza assume oggi per noi.

  • Qual è, a tuo avviso, il modo migliore per far capire, in particolare ai più giovani, che la Resistenza e i valori che ha rappresentato sono sempre attuali?

Due passaggi, più di altri, mi sembrano efficaci: contestualizzare con precisione il fenomeno e presentare delle testimonianze di vita legate a quel periodo. Quelle più preziose sono ovviamente le fonti vive. Una di queste era Piero Iotti, un antifascista scomparso lo scorso 11 marzo, che visse la realtà del campo di concentramento di Mauthausen e che diventò poi il sindaco di Sant’Ilario d’Enza (RE). Iotti collaborò attivamente con le scuole in questo senso, portando ripetutamente la propria testimonianza. È a lui che ho dedicato il brano “Vento del Nord”.

https://youtu.be/Kb3-StVMxYA


  • Alcuni dei tuoi testi infatti parlano della Resistenza: quanto contano le tue radici emiliane?

Il retaggio emiliano è importante: in queste terre il contributo alla resistenza partigiana è stato notevole, non solo per quel periodo specifico ma anche per l’eredità, per il comune sentire che ci ha lasciato. Un mio prozio, il fratello di mia nonna, era un comandante partigiano che al tempo si occupò della gestione dei prigionieri. Mia nonna mi raccontava spesso di lui e di quel periodo: il suo nome era Gino.


 

  • Come celebri la ricorrenza del 25 Aprile? C’è un luogo particolarmente significativo per te?

Ogni 25 Aprile vado a visitare il Museo Cervi con i miei figli. Per questo motivo rifiuto sempre i concerti che mi vengono proposti in quella occasione.

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  • Vicini al confine del Brennero, riflettiamo in questi giorni intorno al concetto di democrazia. Chi collabora da volontario con i richiedenti asilo del luogo, si trova a doverla spiegare e giustificare, di fronte alle sue aporie. Come consiglieresti di impostare il discorso?

Che domanda gigante! Forse partirei dalla analisi dell’affermazione di Sandro Pertini secondo cui “E’ meglio la peggiore delle democrazie della migliore delle dittature”. Poi proverei a spiegare la democrazia in modo indiretto attraverso un’analisi critica delle forme di governo alternative.

https://www.youtube.com/watch?v=tvUz8QKpTkg

 

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