liberAzione: LA SCINTILLA DELLA LIBERTA’

scintilla

Preambolo

Lo scritto che segue non ha valore di verità assoluta: vuole essere una semplice riflessione che, in quanto tale, vi offrirà un riflesso dell’idea che mi sono costruito con il passare degli anni.


L’uomo annaspa da sempre alla ricerca di una propria identità. Quando è convinto di averla trovata, essa non è altro che una tremula fiammella di valori, di idee e atteggiamenti, e l’uomo avrà il compito di proteggere, alimentare e far evolvere.

Agli albori della storia del mondo, crearsi un’identità era difficile, perché nessuno ne aveva mai vista una, e probabilmente non si sapeva nemmeno da che parte cominciare! Poi, pian piano, i primi uomini identità-muniti cominciarono a farsi notare, e tutti volevano una propria identità, che fosse più bella ed attraente delle altre.

Nel corso della storia ci furono diverse fasi in cui si svilupparono mode identitarie, momenti storici in cui un tipo di identità era piú fashion di un’altra, e l’uomo costruiva se stesso in base a ciò che gli altri desideravano.
Quella fiammella identitaria però, quando si cerca di cambiarle forma, colore o intensità, si ribella, si sposta, brucia, e rende facilmente identificabile chi gioca ad essere qualcun altro.

Ogni fiammella nel mondo sta per i fatti suoi, e si avvicina soltanto a fiammelle compatibili: aumentando di numero, aumentano luce e calore.
Ci sono poi dei momenti speciali in cui tutte le fiammelle del mondo ardono per lo stesso motivo, e la Terra si illumina e pulsa di vita. Sono quei momenti in cui tutti si trovano uniti contro qualcosa, la maggior parte delle volte contro la paura. È uno spettacolo bellissimo, la Terra che brilla d’identità.
Ma dura poco.
Perché la paura è come la paglia, brucia in fretta e non fa brace, e quando si è consumata, le fiammelle che prima ardevano insieme, si trovano lontane. E allora, la Terra che arde diventa uno spettacolo ridicolo, che si consuma veloce come un esplosione, e lascia più o meno gli stessi esiti. Terra bruciata.

La resistenza oggi è rifiutarsi di ardere insieme contro qualcosa, e preferire la propria fiammella cresciuta con calma a quelle preconfezionate dei social e della televisione.

La resistenza è intrinseca nella libertà, e non c’è libertà piú grande di quel piccolo soffio di fuoco. Non me lo lascio portare via, non mi piego agli hashtag caritatevoli e di circostanza, e ai filtri fotografici per ricordare agli altri che “io sono informato”. Non mi piego alla rabbia come strumento o come scopo, al populismo o alla rassegnazione di chi vede solo il marcio. Io resisto per la mia identità, piccola, tremolante eppure così calda e preziosa.

Io resisto per me stesso e per chi tiene accesa, con fatica e senza pretesa di avere ragione, la propria scintilla di libertà.

 

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