VIAGGI A RALLENTATORE: DA CAPO NORD A TRENTO

“Valicare le Alpi è stata un’impresa. Annibale in confronto ci fa un baffo. Avremmo volentieri

barattato l’APE con un elefante”.


cAPEnorth


cAPEnorth è uno dei 23 film in concorso alla 64a edizione del Trento Film Festival e racconta il viaggio di due diciannovenni che, partendo dalla loro Aosta, hanno raggiunto la punta più a Nord d’Europa: Capo Nord.

Nessun caso umano, nessuna morte improvvisa, nessun colpo di scena. E allora vi chiederete, perché parlarne?

Quello che ci ha inizialmente incuriosito è stato il mezzo scelto: un’ape, munita di cella abitativa (e svariate taniche di benzina). Perché solitamente si scelgono trasporti più comodi e veloci per percorrere 10.000 chilometri, ma Henry Favre e Ludovico Botalla -i protagonisti di questo cortometraggio- non erano interessati ad un viaggio tradizionale, ma a scoprire tutto ciò che collega due posti differenti. Hanno voluto vedere ogni strada e paesaggio, guadagnandosi la meta “chilometro dopo chilometro, giorno dopo giorno, birra dopo birra”.

Di giorni in effetti ne hanno spesi parecchi, perché per raggiungere Capo Nord hanno impiegato un mese. Forse perché la massima velocità concessa dall’ape era 60 km/h, in pianura, con vento a favore. O forse perché erano obbligati ad alcune soste per far raffreddare il motore, ogni 15 minuti.

In ogni caso, Henry e Ludovico ce l’hanno fatta a raggiungere il loro traguardo.

Ora pensiamo a due giovani registi, sempre di Aosta, alle prese con un esperimento: lanciare su una piattaforma poco comune il video di una storia particolare, per scoprire fino a dove possa spingersi l’interazione del pubblico.

E adesso pensiamo al numero di abitanti della Valle d’Aosta: 128.000, circa.

Potremmo azzardarci a dire che trovarsi non debba essere stato difficile.

I due registi sono Francesca Casagrande e Michel Dalle, entrambi ventiseienni, nonché ideatori della produzione Grobeshaus.

Alla ricerca del loro soggetto, hanno scoperto Henry -già social- che scriveva a proposito del progetto Capo Nord. Così gli hanno proposto di seguire l’impresa, riprendendola dall’esterno, e i due hanno accettato subito.

A loro parere, il viaggio è stata più un’avventura per loro che per Henry e Ludovico, tra cambi di strada e montaggi notturni. In ogni caso hanno scoperto che l’esperimento funzionava, e viaggiando a 400 mi piace al giorno, hanno deciso di renderlo ancora più virale. Perché inizialmente non erano intenzionati a proporlo ad un festival cinematografico, ma alla fine Michel e Francesca hanno tentato di proporre il corto al Trento Film Festival. E qui, non solo sono stati selezionati, ma pure inseriti nella categoria del Concorso.

Le riprese, costate complessivamente intorno ai 5/6.000 euro, sono state inizialmente finanziate dagli stessi registi. Si trattava di un investimento autogestito, ma risultato più che positivamente visto il bilancio di fine anno, che deve i due terzi del fatturato a cAPEnorth.

Come per questa esperienza, Francesca e Michel cercano di reinvestire tutti i guadagni, sicuri di aver bisogno di ricerca e rinnovamento tecnologico per poter migliorare e crescere. Per questo al momento stanno investendo sulle nuove cablecam (carrelli per riprese aeree su fune) e sul prossimo progetto. “Abbiamo avuto la conferma che al pubblico diverte interagire con i protagonisti e in Italia il format del reality piace tantissimo” –raccontano- per questo abbiamo deciso di creare H – Ventura“. La nuova web series vedrà sempre come protagonista lo spericolato Henry, ma questa volta sarà il pubblico a decidere da casa il destino del viaggio: mezzo, luogo, bivi e orari.

Perché in fondo il messaggio di cAPEnorth è proprio questo: non importa quale sia il mezzo, ciò che conta è partire, non avere paura, non ascoltare ragioni.

Come dice Ludovico: “se ti fa stare bene, vai, e sii felice”.

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