ARIDATECELI!

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Fermi tutti un attimo. Ma i Marò? (fate click qui per un corretto accompagnamento alla lettura)

Si proprio loro. Parlo di Massimiliano Latorre detto “Max” e Salvatore Girone detto “Turi”.
Qui, dentro “l’internet”, siamo bombardati da notizie più o meno fasulle circa la loro spiacevole vicenda.
Una storia che ha dell’incredibile: due validi combattenti, rinchiusi nelle peggio gattabuie indiane da molto, tanto, troppo tempo, senza un cane che si batta realmente per svoltare la faccenda.
«Riportateli a casa!» si sente dire, «ridateceli!».
Che poi, prigioni indiane. Di quali indiani si sta parlando? Quelli delle riserve? Anche questo si è sentito dire.
«Hanno ucciso i pescatori, poveri e innocenti!» questa è l’accusa.
«Erano pirati!» questa la difesa.
Pirati. Ok.
Ma avevano la bandiera nera con il teschio? Avevano dei pugnali stretti tra i denti? Dei pappagalli sulle spalle? La avevano almeno una gamba di legno?.
Non si sa.
«Sono stati i zingari a rapire i due Marò, loro sono ancora liberi, Corona invece no»
«800€ al mese ad una famiglia di negri e i NOSTRI Marò…»
«Nostri. Ma che nostri!? Ma che cosa dite!? Nostri che!? Ma che nostri, quali nostri…cè cosa vuol dire nostri qua, non capisco io…» risponderebbe Mr. Malesani.
Ed ha ragione! Come quando l’Italia gioca e “vince”:
«…i nostri ragazzi…». Come nostri? «…abbiamo vinto…». Come abbiamo vinto?
Loro hanno vinto non noi, perpiacere.

In tutto ciò, Max e Turi, neanche le hanno viste le ultime partite dell’Italia.
E qua mi scappa di nuovo la domanda: e i Marò?
Sì, perché non se li caga più nessuno?
L’unica cosa che l’Italia è riuscita a riservargli sono dei meme qui dentro “l’internet”, come quando muore qualcuno, la nonna va al funerale e per tenere vivo il ricordo ritira il santino del defunto e lo aggiunge alla collezione nel cassetto della cucina, quello dove ci sono anche le carte da briscola.
È tutto qua quello che sappiamo fare? Dei meme?
Che poi a volte sono pure abbastanza cinici. [vedi Metal Slug versione Marò]
Stessi parlando di Bocelli direi amen, non possiamo far nulla per la sua cecità! Non è che se smettiamo di fare dell’ironia sul fatto che lui, come noi, non ha mai visto la sua casa e iniziamo ad organizzare una raccolta fondi ci sia la possibilità di ridargli la vista. Poi canta bene, cazzo vuole ancora dai.
Ma i Marò?

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Poi, quanto tempo è passato dalla loro cattura?
Ogni volta che vedo una loro foto sono sempre in perfetta divisa color bianco splendente, com’è possibile? E poi stanno sempre assieme…
Non potevo crederci, le uniche attenzioni che gli vengono riservate dalla loro Nazione sono delle stupide vignette su Facebook.
E facevo bene.

«IO, ALBINO DI, NUOTATORE PARACADUTISTA GUASTATORE,
APPARTENENTE ALLA DECIMA MAS, 91enne SI MA NON RINCOGLIONITO,
MBVM*, DICO A VOI FRATELLI PRIGIONIERI IN INDIA, NON MOLLATE MAI
CHE TANTO PIÙ BUIO DI MEZZANOTTE NON VIENE.
SE AVESSI 50 ANNI DI MENO AVREI TROVATO ALTRI FRATELLI
NUOTATORI PARACADUTISTI PER RIPORTARVI A CASA CON O SENZA CONSENSO ALCUNO.
DECIMA !!!!!”
*[MBVM, Medaglia di Bronzo al Valore Militare]

Assurdo.
Proprio come ai funerali è la nonna che tiene vivo il ricordo dei defunti, di sua parte il nonno muove masse per far nascere un’azione incursiva nelle “fredde” galere indiane.
Tra un bianco e l’altro, ovviamente.
Allora non è vero che nessuno non ci pensa più, e supponendo che “nessuno” non sia il soprannome di “Albino Di”, qualcuno di volenteroso c’è.
Lui sta cercando gente che aderisca a questa missione. Lui c’ha messo la faccia. Occhei che ha 91 anni, ma non è rincoglionito.
Ha scritto questo messaggio con un computer, lo ha stampato con tanto di foto e lo ha esposto sulla bacheca “vittorie” della bocciofila di Predazzo.
Quando l’ho letto ero di corsa, stavo facendo colazione prima di andare al lavoro e sappiate che tutto ciò mi ha rallegrato di molto la giornata.
Però, ebbene si, c’è un “però” (come poteva mancare un “però” in una faccenda così misteriosa), sotto al messaggio del valoroso Albino Di, c’era un altro fogliettino, scritto invece a mano.
Lo leggo e mi tornano in mente i meme, mi torna in mente lo strafottimento di una nazione intera nei confronti di due connazionali, mi torna in mente che alla fine i Marò sono solo uno dei tanti strumenti per criticare le politiche buoniste-d’accoglienza. Mi tornano in mente le barzellette sui Carabinieri.

“ONORE A: TE E AI NOSTRI FRATELLI MARÒ
PRES. GIANCARLO CAV. PI
ASS.NAZ CARABINIERI”

Carissimo Giancarlo Cav. Pi,
a noi non ce ne fotte un cazzo del tuo onore.
Noi vogliamo indietro i nostri Marò.

Con immutata stima
Emanuele Gi ed Albino Di

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