MA CHE SEI SCEMO? LA CAMPAGNA PER NON FARCI SMETTERE DI FUMARE

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Dopo la notizia che il Ministero della Salute italiano approverà a brevissimo una nuova legge su vendita e consumo di tabacco, molto probabilmente i fumatori-euroscettici diventeranno ancora più fumatori e ancora più euroscettici.
La colpa -direbbero- è come sempre dell’Europa: si tratta infatti della direttiva UE 40/2014 obbligatoriamente recepita dall’Italia e a breve inserita nel regolamento nazionale.

Tra le nuove linee guida per il fumatore modello troviamo:

Il divieto di fumare in macchina con tuo figlio minorenne a bordo e/o con tua moglie gravida.
A meno che tu non abbia una decappottabile, con cui comunque sarebbe molto difficile accendere.

L’abolizione delle confezioni così compatte e leggere di sigarette da 10: finalmente il fumatore medio non si illuderà più di spendere meno acquistando pacchetti di piccola taglia.

Il ritiro della licenza al tabaccaio sorpreso a delinquere vendendo sigarette a minori, a meno che il rivenditore non giuri di essere convinto che il/la minore fosse maggiorenne e/o nipote di un amico dittatore.

Siccome, però, non voglio ammorbarvi con un trattato di diritto comunitario -sarebbe troppo noioso anche per me- preferisco subito arrivare al sodo sottoponendovi lo spot che forse avete già visto in TV tra una pubblicità e l’altra.


Quella definibile come un’opera d’arte all’italiana vede protagonista un Nino Frassica intento a rimproverare un giovine in procinto di accendersi una sigaretta. La domanda «Ma che sei scemo?» dovrebbe rendere il tutto simpatico e ricco di quell’ironia caratterizzante l’italiano medio.
Per chi non se ne fosse accorto l’intento dello spot dovrebbe essere quello di disincentivare il tabagismo. Dico dovrebbe perché sono certa non convincerà proprio nessuno a smettere di fumare.

Il tarlo del sospetto si insinua presto nella mente di chi guarda. L’unica spiegazione plausibile a questo scempio è che lo Stato forse non abbia poi tutto questo interesse a far abbandonare ai propri cittadini quel vizio tanto maligno quanto redditizio.
Dalle accise sul tabacco ricava infatti 14 miliardi di gettito fiscale al netto delle 83mila morti l’anno derivanti dal suo consumo.
Fate un po’ voi.

In quanto a dissuasione poi, non ci sono dubbi: British do it better.


Ci sono diversi modi per convincere qualcuno a smettere definitivamente di fumare: che sia tramite una più accurata campagna informativa, tentando di incutere ansia o paura, proibendolo tramite leggi più severe, o usando l’ironia.
Ma guardando il video del Ministero della Salute, ciò che viene da domandarsi è se a dover smettere non dovrebbero essere gli autori che si sono uccupati dello spot in questione, e se quel  «Ma che sei scemo?» non dovrebbe essere rivolto allo Stato italiano piuttosto che ai suoi cittadini.

 

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