SOGNO O SON DAGGIO?

forse cercavi

Oggi mi sono svegliato tardi, come al solito, ma comunque troppo presto per i miei gusti. Mentre ascoltavo la pioggia bussare sul tetto, cercavo la forza per cominciare la giornata.

“Il karma ti vuole bene, nulla può andare storto, la pioggia smetterà di cadere e per colazione ci saranno i biscotti al cioccolato “.

Scivolo giú dal letto, mi infilo pantaloni, maglietta e felpa e con gli occhi ancora chiusi e il mutismo della mattina mi dirigo verso la cucina. Mentre mi verso il caffè già mi accorgo che la giornata comincia male, perché non c’è nessun biscotto al cioccolato. E se non posso mangiare un biscotto al cioccolato, allora non mangerò nessun biscotto, è una questione di principi. Io sono un uomo di sani principi.

Mi siedo, bevo il mio caffè e sul mio smartphone scorro la pagina informativa piú cliccata del web, Facebook. Una reazione per ogni notizia:

un sorriso per Morricone;
una smorfia per Di Caprio (sono contento per lui perché l’ho sempre seguito e mi piace troppo quando fa il moonwalk, ma temo che adesso mi riempiranno la bacheca del suo faccione, cosa che sarebbe successa in ogni caso);
un sorrisetto per l’ennesima bufala tipo “Se mangi 24 banane al giorno per 9 giorni poi diventi un campione di arrampicata. SCOPRI DI PIÚ.”

Poi lo shock, la sberla, il pugno, la mazzata, labbotta.

L’ennesima sfida della vita che, attraverso un sondaggio di Libero, ti guarda beffarda e ti dice: “Dai, vediamo quanto sono sani i tuoi valori in questo mondo di coglionazzi”.

Il sondaggio incriminato è questo, e la mia faccia è questa.

 


Nel sondaggio ci sono 100 motivi per incazzarsi, ma il particolare che mi manda in bestia è la parola “quotidiano” affianco a Libero: perché un sondaggio cosí lo potrebbe pubblicare per scherzo Lercio.it se tutti i collaboratori perdessero all’improvviso la loro brillantezza.
Sbuffo, refresho la pagina e torno sulla home di facebook. Rimango basito. Di nuovo.

Facebook è tutto contento che quest’anno sia bisestile, e mi chiede se condivido la sua gioia. Sono un uomo dai sani valori, ma quando è troppo è troppo. Cerco nella rubrica il numero di Zuckerberg, lo chiamo.

“Si Mark, lo so che stavi andando a dormire. Però lasciatelo dire, l’unico vero motivo per gioire del 29 febbraio sarebbe se per oggi tutto fosse concesso, come in The Purge. Perché il 29 febbraio non è una sorpresa, è semplice matematica, la somma di ore avanzate negli anni precedenti. Una giornata di “tuttoèconcesso”, invece, sarebbe una sorpresa. Una sorpresa per i sondaggisti di certi quotidiani, che, spaesati e increduli, si vedrebbero coinvolti in una tempesta di schiaffi che li lascerebbe, finalmente, senza parole. E questo è un eufemismo, Mark, un cazzo di eufemismo. Buonanotte.” Riaggancio.

La mia giornata comincia cosí:

un caffè macchiato,

nessun biscotto cioccolato,

un sorriso per Morricone

e la sana convinzione:

meglio un minuto da musicista

che una vita da sondaggista.

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