LA (S)HIT PARADE DI GRAVIDE: MTV AWARDS

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Salve a tutti e benvenuti ad un’altra soffertissima (S)Hit Parade! Quest’oggi, per la felicità di ognuno, analizzeremo due band italiane parecchio in voga e gli episodi che le hanno viste protagoniste negli ultimi tempi.

Purtroppo devo anticiparvi, per questioni legali, che arriverete verosimilmente a rimpiangere Vasco Rossi e Ligabue perché al peggio (della musica) non c’è mai fine!

Partiamo con la notizia che sta già spopolando sul web da qualche giorno, lo sputo in camera del fikiximo XD Stash dei The Kolors. Il palco è quello degli MTV Awards, manifestazione diventata tanto insostenibile e pacchiana che in confronto il Festivalbar sembra Lollapalooza, sul quale la band campana fornisce una prestazione grottesca. Perché sì, non bastavano le  canzoni terribili, la base parte pure in anticipo e allora al frontman (al secolo Antonio Fiodispino) parte l’embolo e via con la combo del piccolo punk: sputo verso la telecamera + rifiuto del premio vinto -sì, questa gente vince anche dei premi-.
Per un pelo non si è arrivati alle mani nel fuori onda con il presentatore della manifestazione, Francesco Mandelli, che avrebbe volentieri malmenato il trio, evitando di rimanere negli annali esclusivamente per “I Soliti Idioti”.

Dulcis in fundo? La lagna di Stash riguardo al boicottaggio mediatico del quale si sente vittima la band, che ricordiamolo, è uscita vincitrice da Amici di Maria de Filippi nel 2014, ci sfrange i coglioni in maniera subliminale in ogni jingle pubblicitario e ha praticamente fatto la stessa gavetta della Minetti

50 Cent ti brucia la casa per molto meno.


Avete già i sudorini freddi al pensiero della prossima band di cui parleremo in questo articolo, vero? Fate bene! Io non ne ero francamente a conoscenza, ma esiste un duo molto quotato tra le dodicenni dal selfie facile: Benji e Fede.
Ebbene sì, sono rimasto sconvolto quanto voi nell’apprendere che Benji (storica bandiera della New Team) abbia abbandonato il calcio ed il suo celebre socio Holly, per andare a raccattare un po’ di fica alle scuole medie! Bellocci, con il ciuffo biondo e il sorriso candido, tutte qualità che non ti rendono di certo creativo ma sicuramente fruibile per del pedo-merchandising e, ad oggi, è questo ciò che si premia.


Perché sì, anche loro ultimamente sono stati insigniti di qualche futile riconoscimento musicale nazionale e ancora una volta sì, anche loro hanno pensato bene di lanciare un grido di protesta -non bestemmiate che Gesù bambino piange ndr-. Il duo ha lamentato numerosi attacchi sui social, diretti a loro ma anche ad i loro fan, il virgolettato è piuttosto agghiacciante:
Mi dispiace vedere commenti negativi, la verità è che i premi si vincono coi voti, e noi abbiamo un pubblico che ci segue molto giovane e attivo sui social network. Scrivo questo post non in nostra difesa, ma in loro, perché dopo mesi in cui si sono impegnati a votarci ogni giorni in continuazione sul sito, meritano solo di esser ringraziati per aver fatto questo. È grazie a loro se abbiamo vinto questo premio, e la nostra vittoria non toglie importanza alle altre Band candidate per la categoria, che rimangono ugualmente grandi artisti”.

Avete presente il Burzum che vi sale quando perdete un contest alla sagra di paese, perchè la band raccomandata di turno ha portato nonni, parenti e mercenari assoldati ad hoc?

Ecco.

Quello che mi chiedo è perché! In Turchia la gente protesta dopo un raid islamista alla presentazione del nuovo album dei Radiohead, negli Stati Uniti invece Rage Against the Machine, Cypress Hill e Public Enemy danno vita ai Prophets of Rage per contrastare l’ascesa di Trump (Power Rangers prendete nota) e noi invece ce ne stiamo buoni buoni a meritare questa merda. Come mai il target italiano rimangono i teenager o i talent-dipendenti? Come mai il mercato non sente la necessità di coinvolgere un pubblico un pochino più adulto, se non addirittura formato sull’argomento?

Come per la politica, il confine tra ciò che abbiamo (anche inconsapevolmente) scelto e quello che ci viene imposto all’alto è sempre molto labile.

Nel dubbio, vomito.

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