LA (S)HIT-PARADE DI GRAVIDE

SHIT PARADE


Buona domenica “simpatici” lettori, ci troviamo oggi di fronte a questo articolo che sa un po’ di “Uscite avvuoto” a causa del tifone di insicurezza che si è abbattuto nelle ultime due settimane sul panorama musicale internazionale.

Partiamo subito con il consueto pedo-mood, iniziando questa carrellata di inadeguatezza con una delle icone Dinsey pop (pelle d’oca) degli ultimi anni: Nick dei Jonas Brothers, cimentatosi sprezzante del pericolo in un discutibile assolo di chitarra davanti a millemila persone, ciccando clamorosamente uno scontatissimo bending e facendo slittare di qualche anno il menarca alle sue implumi fan. Per carità, capiamo che se a 23 anni non sai come mai ti piovano soldoni dal cielo, fottesega degli Academy of Country Music Awards di Los Angeles -eh?!- e della bambolina Kelsea Ballerini che ti starnazza davanti, ma almeno ora prendi un aratro e datti da fare.

Voci di corridoio comunque raccontano di un raffinato tributo ad un altro mostro sacro della sei corde come Lil Wayne, insostituibile compagno di cannette e playstation del giovane Nick, che ha già spopolato sul web come talentuoso chitarrista!


Ma, rimanendo in tema di fail clamorosi, come non citare quanto accaduto qualche giorno fa in Indonesia dove la cantante Irma Bule ha sbaragliato la concorrenza di milioni di gruppi metal crepando sul palco durante il proprio live. Marilyn Manson fumava ossa umane tritate, Ozzy Osborne addentava pipistrelli, Morandi scavava a piene mani nella…nutella, ma nessuno era ancora arrivato a tanto! La popstar indonesiana, abituata a circondarsi di serpenti durante i suoi show, è morta in meno di un’ora a causa del veleno di un cobra proprio mentre si stava esibendo. Ora io non so che fetta di mercato musicale copra il villaggio di Karawang per ignorare il morso di una bestia simile, ma figlia mia ripigliati.

https://www.youtube.com/watch?v=n50a0a-MkRw


Tutt’altro discorso invece per una sprovveduta fan degli agghiaccianti The Story So Far, band Emo-Mestruo-Punk americana, che dopo mille peripezie aveva finalmente raggiunto il palco ed i suoi improbabili beniamini. Manco il tempo di un selfie on-stage che il frontman decide di salire alla ribalta con un dropkick alla bastarda dritto nei reni della povera malcapitata, aggiudicandosi per la prima volta in carriera l’Iron Fist Tournament ai danni di Jin Kazama!

https://www.youtube.com/watch?v=JLYQoaiRS0I


I giorni appena trascorsi però ci hanno regalato anche scampoli di proibitive reunion che non guastano mai (o forse sì), dal fake spaccacuore che voleva i Rage Against The Machine di nuovo insieme per sconfiggere Donald Trump -che manco la corsa alle 12 case dei Cavalieri dello Zodiaco- all’immagine di Axl Rose sprofondato nel trono dei Foo Fighters a causa dei suoi quintali di troppo che gli hanno disintegrato i legamenti…e la dignità.


Chiudiamo finalmente questa (s)hit-parade con una digressione sul ritorno di fiamma per le pubblicità musicali, qualcosa di cui veramente in pochi sentivano la mancanza. Passi quella di Elio e le Storie Tese per i famosissimi biscotti da fame chimica, ma vogliamo parlare della storia strappalacrime del biker triste e sudicio e la sua capra del cuore?

Eccheccazzo,#JesuisBronson

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