LE RECENSIONI DI GRAVIDE: BANANA IN VAIN

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Bentornati, dopo svariate settimane, ad una nuova recensione musicale tutta per voi! Non nascondo che mi sarebbe piaciuto moltissimo (ma nemmeno troppo) scrivere in questo articolo del possibile prossimo album dei Tool o del nuovo singolo dei Korn, ma qualcosa è andato storto.

Nel primo caso la scaramanzia è ancora troppa per potermi permettere anche solo mezza pagina su uno dei gruppi che si sono fatti attendere di più negli ultimi dieci (dico DIECI) anni, nel secondo frangente invece qualcos’altro ha accidentalmente attirato la mia attenzione.

Mi accingevo infatti a ri-vedere il videoclip del nuovo inedito dei Korn, Rotting in Vain -allegria-, primo estratto dell’album The Serenity of Suffering -più allegria- in uscita il 21 ottobre 2016 per la Roadrunner Records. Le intenzioni erano le migliori ed infatti, sebbene il video mi fosse sembrato banale e ritrito già ad una prima occhiata, ho deciso di ascoltare comunque il pezzo nella segreta speranza di poterlo rivalutare positivamente. Non nascondo infatti che la prima volta fossi rimasto molto deluso dalla minestra riscaldata alla buona che i Korn ci stavano rifilando, un netto passo indietro anche rispetto agli album più indigesti ai fedelissimi.
Non fraintendete, nulla di paragonabile allo schifo dei Red Hot Chili Peppers, ma comunque un lavoro che raffazzona come meglio può i tratti distintivi della band Nu Metal per eccellenza…ormai sbiadita dall’età. Chitarre alla ricerca perenne di un’atmosfera cupa ed occulta, una linea vocale bizzarra e poco incisiva unite ad un struttura altamente prevedibile, non possono certo lasciare impressionati gli ascoltatori.

C’è un però!

Qual è?

Mentre cercavo il video sul Tubo sono provvidenzialmente incappato nella nuova hit dei Die Antwoord (uscita il 22 luglio, come quella dei Korn), da palato fine quale sono mi sono fatto rapire dall’artwork coloratissimo dell’anteprima pensando “Fanculo ai Korn, vediamo se scorgo i capezzoli di Yo-Landi facendo partire il pezzo a schermo intero!”. Un vero colpo di fortuna.

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Banana Brain -sobrietà-, che farà parte del disco “Mount Ninji and da Nice Time Kid” -più sobrietà- che vedrà la luce il 16 settembre 2016 sotto la Zef Records, è un pezzo veramente veramente fico, e lo sarebbe pure senza quell’artwork (d’altronde lo è anche senza capezzoli in bella mostra!).

Tutto, dall’atmosfera alla voce, passando per le caratteristiche basi trash-rave-HIV, sembra essere più maturo, definito e in qualche modo malatissimo persino raffinato!

Certo, le liriche si posano come di consueto su doppi sensi sessuali piuttosto espliciti e la canzone trasuda tossine da ogni poro, ma l’impatto è qualcosa di peculiare ed accattivante, che rapisce ancora prima di sorprendere -una notevole frase ad effetto ndr-.

L’unica pecca forse è stata quella di non accompagnare il singolo con un video esagerato, pieno di mitragliatrici colorate, luci strobo e monaci della Techno…ma tutto questo ve lo potete tranquillamente immaginare mentre mettete il brano in loop nelle vostre orecchie.

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Se queste sono le premesse, non ci resta che aspettare settembre!


P.S. Cari amici Korn, ripigliamoci.

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