LE RECENSIONI DI GRAVIDE: DEADPOOL O.S.T.(IA)

Dopo settimane di silenzio e l’Oscar a Morricone, mi pareva doveroso prendere due piccioni con una fava e recensire niente meno che…una colonna sonora! Una vera chiccheria da professionisti, che ovviamente verrà una merda (ma questo già lo sapevate).

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Deadpool
, da discreto  Marvel-maniac, è piuttosto fedele al fumetto e all’indole dell’anti-eroe, frenetico e scorrevole anche grazie ad una trama abbastanza lineare. Ma sti cazzi, noi dobbiamo parlare di musica, e a mio parere il film vale la pena di essere visto anche solo per sollazzarsi un po’ con soundtracks piuttosto variopinte.

Molte delle basi e dei sottofondi sono opera di JXL (Junkie XL), un professionista del settore che ha detto no ai nerd (e probabilmente sì alla figa) dandosi alla composizione di pezzi destinanti a film niente male come Resident Evil, Mad Max -Fury Road e, prossimamente, anche Batman VS Superman! Uno che a quanto pare ha capito come gira il mondo e si gode i soldoni sulle spiagge di Ibiza con la Bat-mobile parcheggiata in giardino!

Anche gli altri brani selezionati per questo ultimo lungometraggio Marvel però non sono affatto banali e, come già detto in precedenza, plasmano un mosaico variegato che ben si sposa con i disturbi psichici del protagonista. I titoli di testa ci offrono “Angel of the Morning” nella versione, limpida e bellissima, di Juice Newton dall’album Juice, pezzo scritto originariamente da Chip Taylor e interpretato da innumerevoli artisti: dalla variante casa nella prateria di Marrilee Rush a quella summer SWAG di Shaggy e Rayvon, passando addirittura tra le sapienti mani di Nina Simone.

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Durante il film però, visti i tantissimi momenti badass, trovano grande spazio anche brani Hip-Hop di tutto rispetto, che farebbero salire lo Striaght Outta Compton pure a Papa Bergoglio! Prima abbiamo “Shoop” dei Salt N Pepa per un po’ di mestruo-cool alla Missy Elliot, poi è il turno del Deadpool Rap architettato dagli Youtuber del Teamheadkick e che -al contrario di casi analoghi- invece che imbarazzare dopo 4 secondi, ti esplode in testa a tutto volume. L’ultimo pezzo sul genere che incontriamo durante la proiezione è “X Gon Give It to Ya“, di DMX (modestamente aka The Divine Master of the Unknown) di cui possiamo solo dire bene…vista anche la fama da gangsta-nigga che un po’ ti fa sempre cagare addosso. Questo brano, assieme a quello dei Salt N Pepa -più lo scrivi più fa schifo ndr-, è stato usato per i trailer promozionali che hanno contribuito a rendere spasmodica l’attesa per l’uscita di questo film.

Ma, come detto, il protagonista non è soltanto un pompatissimo mitomane dal grilletto facile bensì anche un maniaco con picchi smancerotici inquietanti, sapientemente accompagnati prima dal pezzo vintage “Calendar Girl” del turco-russo-polacco di religione ebraica Neil Sadika (più emarginato di un aborigeno australiano profugo a Napoli, dai gusti sessuali ambigui e nostalgico del Regno Borbonico). Un’accattivante canzone beat come elogio ai primini onanisti da calendario Pirelli che ci porta ad un’altra composizione tutta diabete e promiscuità come “Careless Whisper” degli WHAM! di cui Deadpool si dichiara più volte fan sfegatato (pezzo vomitevole da sicari bipolari, appunto)!

Per cui, se avete un’ora e mezza che non sapete come utilizzare e volete guardare questo film, adesso avete anche una scusa per starvene zitti ad ascoltare (che la colonna sonora vi piaccia o meno).

Scusa Ennio, pezzi bellissimi sotto film fantastici, ma io scrivo per L’Insicuro e devo spalare nel letame.

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