LE RECENSIONI DI GRAVIDE: LIBIDINE SENILE


 

Le leggi che governano lUniverso sono strane, enigmi sfuggenti dal fascino irripetibile…anche lo Showbiz però non scherza mica ed ecco che, se uniamo il brano “I’m in love with the coco” con un recidivo del cinepanettone, la sintesi che si ottiene è automatica e sconvolgente allo stesso tempo.
Di che cazzo sto parlando? Ma ovvio, della parodia rap di Jerry Calà (e chi sennò) andata in onda durante il late night show di J-Ax, Sorci Verdi.
Il baronetto della demenzialità italiana è tornato sui nostri teleschermi dopo un bel periodo di latitanza, dove a suo dire si è dedicato a quei famigerati “progetti autoprodotti” di cui tanto si vantano le icone del “cabaret” in cerca di riscatto. Ad ogni modo il pubblico del programma ha celebrato il ritorno di Calogero Calà (non ti nascondere, terrone) regalandogli una sentitissima standing ovation al termine della suddetta parodia…LIBIDINE?!?
Mica tanto, ma andiamo con ordine.
Il testo della canzone pare che sia stato messo in piedi dal gruppo (cito palesemente da Wikipedia) Hip House/Pop Rap che risponde al nome di Two Fingerz -perché lesinare? Usane tre!- e in sé non sarebbe neppure malaccio. Le liriche, perfettamente congruenti come metrica alle originali, sono piene di citazioni a 360 gradi: si parte dal tributo a Smaila (per anni nel team azzurro di Tiro al Pippotto insieme a Calà e Fiorello) per poi dare sfoggio, come ogni indomita cariatide, dello slang che va di moda ultimamente.
Giù quindi di “Minchia frate, Sboccio” and so on..
Di mezzo troviamo anche pregevoli allusioni alle prede conquistate dal nostro rapper improvvisato e a pagarne le conseguenze sta volta è nientepopodimeno che Mara Venier -e scusate se è poco ndr-.

Altro fermo immagine, via Oggi.

Il video invece è banale ed imbarazzante per lunghi tratti, nel quale il “comico” veneto cerca di allestire il solito teatrino gangsta corredato da strappone twerkanti e vodka belvedere. CHE PALLE.
Oltretutto Mr. Calogero ha la veneranda età di 64 anni, SESSANTAQUATTRO, va da sé che se si concia come un cretino poi pare a suo agio meno di Aldo Biscardi al circolo di Mecenate.
Alla base di tutto, avendo ahimè sott’occhio anche la sua intervista a Libero (unico giornale ad avergli dato retta), si ha l’impressione che Calà abbia sentito parecchia nostalgia dei bei tempi andati, sembrando talvolta ossessionato dall’immagine pacchiana che si era costruito all’apice del suo successo.
Non è un caso se dopo 30 anni sentiamo ancora gli stessi tormentoni che già facevano cagare all’epoca, il diretto interessato si giustifica però dicendo che fa parte della sua indole stupirsi del mondo in maniera così ingenua e goliardica, salvo poi contraddirsi tirando in ballo dei fantomatici fan ancora legati alla combo “libidine/doppia libidine” con superdigievoluzione “LIBIDINE COI FIOCCHI”.
Imbarazzante.
Adesso però scusate, ma la ricetta TV spazzatura+ musica di merda + Libero mi ha seriamente provato, a voi il video.
Saludos


 

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