LE SFIDE DI GRAVIDE: GLITTER BATTLE pt.1

Round 1

Siamo tutti d’accordo sulla dilaniante nostalgia per Robot Wars, un programma in grado di tenere lontani i nerd (e non solo) dall’onanismo e dalle Magic; per cui in mancanza di tutta quella adrenalina cromata, oggi imbastiremo una sfida all’ultimo sangue tra…

Video musicali.

Ovvio, non è la stessa cosa ma: 1) Non sapevo come introdurre tale idiozia 2) Se c’è gente che crede nella carbonara con panna e soffritto, voi potete farvi andare bene anche articoli come questo.

Lo scontro di questa settimana vedrà come protagonisti Miley Cyrus ed i Red Hot Chili Peppers, in un ring cosparso di erba, ormoni e brillantini.

 

gr


La golden rule del “prima il dovere poi il piacere” ci impone di iniziare da quella cretina in calore ed il pezzo con cui ha esordito agli ultimi MTV Music Awards (unica occasione per beccare della “musica” sul canale), pubblicato meno di due settimane fa: “Dooo it!

Un video che in poche ore ha ottenuto milioni di visualizzazioni e che avvicina ulteriormente la giovane cantante post-Disney all’ambito trono di Regina Indiscussa del Trash.

Infatti nemmeno il tempo di rimanere perplessi per il successo o il titolo del pezzo -sicuro messaggio sublim-anale- che la bocca in primo piano della piccola Miley inizia a starnazzare dopo un tiro di weeda (trasgre), in un tumulto di “pot..peace..fuck..”. Fin qui tutto nella norma per la fu Hannah Montana, che ci ha ormai abituati a twerk estremi, martelli con fellatio e così via…se non fosse per l’improvviso rigurgito glitterato che sopraggiunge inatteso.

L’impressione però è che il giochino “indignazione=erezione” non funzioni più, con la Cyrus che stavolta manca completamente il bersaglio, con un video nauseante che manco basta a distrarci dalla canzone in sé, che fa ancora più cagare!

Credetemi quando vi dico che ho una vasta cultura in fatto di “inconsuete sfumature sessuali che possono assumere connotazioni colorite al limite del patologico”, eppure stammerda di suadente e voluttuoso non ha nulla.

Il leitmotiv dei conati e del “messy” d’altronde non è poi così originale -fatevi un giro XNXX– e spesso vanta sottofondi molto più gradevoli, che spaziano dalla fusion italoamericana anni ’70 alla Techno teutonica senza pietà!

Quindi spiegatemi perché qualcuno dovrebbe sorbirsi 4:20 di brillantini, latte e canditi vomitati in giro, sopra ad una canzone prima ridicola e poi epilettica, mentre nel testo Miley Cyrus si chiede come mai gli uccelli che vede lei non volino, cosa sia l’amore e dove siano i nostri marò.

Raccapricciante.

Non ci resta che sperare in un riscatto live a base di clisteri di latte, divaricatori equini e fuckmachines (quelle sì cazzo che sarebbero degne di Robot Wars) ed aspettare giovedì per vedere chi riuscirà a spuntarla tra lei e i Peperoncini calienti.

To be continued.

 

 

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