LE SFIDE DI GRAVIDE: INDIECAP MATCH pt.2

Round 2.

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Dopo il passo falso del Teatro degli Orrori, su cui abbiamo perso anche troppo tempo, è giunto il momento di saggiare la reazione adolescenziale dei Ministri, in questa VideoBattle stucchevolmente bohèmien.

Il gruppo meneghino saprà far valere le sue ragioni? Riuscirà ad uscire dal circolo vizioso dei party liceali? Ma soprattutto…cresceranno mai dei baffi veri al bassista?

Sappiamo già che il trio detiene il monopolio della vulva under21 (eh lo so, ma non ve la prendete troppo che l’invidia fa male al fegato) grazie alla perpetua pubertà di Davide Autelitano –aka Michael J. Fox- e ai titoli dei pezzi che fanno molto “sborrami nel cuore”. Un successo su una fetta di pubblico assolutamente interessante, ovvio, dalla quale però si inizia a uscire non appena ricevi la licenza media -fatto comunque tutt’altro che scontato-.

All’interno di questo sottobosco pedo-indie però, c’è un lavoro dei Ministri che una parvenza di dignità ce l’ha, una canzone orecchiabile in combo con un video geniale (brillantemente ideato da Sterven Jorgen, uno che sa il fatto suo) fondamentali per il successo della band: Noi Fuori.


Si tratta del secondo singolo estratto da “Fuori” (2010), l’album meno peggio, e può contare su un cortometraggio che a tratti si fa entusiasmante. Non a caso musica e fotogrammi si fondono talmente bene da non saper più chi fa da accompagnamento a cosa, con l’impressione che il testo (da sbarbine ribelli) non possa sussistere senza tutta quella roba che ti viene sparata negli occhi e viceversa.

Poi appunto, quanta roba c’è in questo video?! Una miriade di aggeggini e cinesate da urlo: aerosol vintage, action figure di Hulk Hogan, saponette verdi, soldatini western dentro DeLorean giocattolo…UN PARADISO.

Scorrendo più volte le immagini però, la domanda che ti ronza in testa è solo una: “Ma dove Cristo si comprano i pupazzetti dell’Ultima Cena?!?!”.

Forse ci si può fare un’idea della vastità degli empori cinesi. Ettari di cianfrusaglie avvolte da quello scioglievole aroma di polveri sottili corrosive, dove entri e mentre la labirintite ti assale, stai già pensando se vendono dei polmoni nuovi d’importazione.

Tralasciando gli pneumo trapianti comunque, sembra proprio che siano i Ministri -assieme a Jorgen- ad avere ragione delle prose etiliche del Teatro degli Orrori, una vittoria che sta a dimostrare che qualsiasi debosciato con l’acne giovanile può impugnare una chitarra e far volare un paio di slip (sempre che non suoni Metal, il che accrescerebbe solo la quantità di acne).

Perciò: Noi fuori 1 – Lavorare stanca 0.

Alla prossima

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