LE SFIDE DI GRAVIDE: PISTOLEROS MESCALEROS PT.2

Schermata 2015-10-27 alle 16.54.25



R
ound 2.

Una farfalla blu.
Ahahah, non vi eccitate, è solo il primo soggetto che si vede nel round di oggi; con i Kyuss determinati a difendere la loro memoria a colpi di palle di sabbia.
Come voi tutti dovreste sapere infatti la band si è sciolta nel lontano 1995, rimanendo solo un bellissimo ricordo nonostante la reunion attuale con il nome prima di Kyuss Lives! e -dal 2013- di Vista Chino.
Il gruppo, vero pioniere del genere desert stoner ha anche il merito di aver portato alla ribalta un giovanissimo Josh Homme, che farà la storia negli anni a venire sia come chitarrista che come fattone.
Terminate le presentazioni di rito passiamo al video vero e proprio, One Inch Man l’unico singolo ufficiale del disco “…and the Circus Leaves Town” ultimo loro lavoro -leggendo il titolo non ci vuole un genio- proprio del ’95.


Come dicevamo, il video inizia con l’immagine di una farfalla blu avvolta da un deserto di sabbia e sterpaglie medesima cornice in cui la band suona pochi istanti dopo, progressivamente però la faccenda si fa molto più psichedelica.
Il regista infatti non ha esattamente lesinato sugli effetti grafici del tempo ed il risultato -come potete immaginare- è piuttosto variopinto. Fondali arancioni a macchie verdi, scene filtrate dalle sfaccettature di un diamante, ombre distorte, insomma un delirio di colori che risulterebbe assolutamente pacchiano e ridondante se non fosse per la situazione desertica che, al contrario, riesce a dare a tutto ciò una connotazione quasi solenne.
Ciò che invece -a mio avviso- stona è la venere nera che appare di frequente, intenta a danzare circondata da lampadine; mi sfugge completamente il senso di una tizia (pure piatta oltretutto) che ondeggia al centro di questo cerchio mistico alimentato a corrente. Oltretutto per chi guarda il video ora per la prima volta, questa sembrerà un’imitazione povera e triste del video di Around The World (RHCP) con qualche influenza latina da Hit Mania Dance Estate.
Un po’ una merda.
Al di là di questo si sta parlando di un pezzone: trascinante e monolitico senza necessità di eccedere nelle dinamiche. La classica canzone fighissima nella sua semplicità, con un assolo di tre note in croce che non ha bisogno di risollevare l’attenzione del brano e che anzi aggiunge solo altra sabbia sputandola dall’amplificatore. Il testo poi -come nella precedente puntata- ben si sposa con la situazione, essendo malinconico e vagheggiante simile ad un droghino autostoppista.
Come avrete capito la sfida è molto accesa e nel caso veramente vi fosse davvero passato per la testa di vedere i video di cui parlo, avrete anche realizzato quante scorie viaggino nelle vene dei gruppi di questa VideoBattle.
A vincere però è sempre uno solo e a spuntarla questa volta ci sono i Puscifer. La band di Maynard non solo sta offrendo del materiale di ottima qualità (nonostante sia “solo” un side project), ma è anche riuscita a regalarci un’esperienza completa che avvolge ed altera tutti i nostri sensi.
Superare un video come quello di Grand Canyon sarà un’impresa proibitiva per tutti.

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