LE PAGELLE DEL 2015 EUROPEO, IN BREVE

12459586_10206656435787014_682256173_n


Per concludere il 2015 in bellezza ho pensato di escogitare qualcosa di diverso. Solitamente i resoconti di fine anno sono noiosi e i buoni propositi per quello che verrà spesso utopici. Nonostante ciò vi propongo una carrellata di eventi e personaggi europei che hanno fatto parlare di loro negli ultimi 12 mesi. Non è una Top10 stile MTv -troppo prevedibile- ma una sorta di pagella. Data la mia attitudine al giudizio non è stato così difficile trovare sei avvenimenti degni di nota.

 

• La Nigeria che non concede il visto a Matteo Salvini: VOTO 10

Il leader della Lega Nord a ottobre aveva in programma un viaggio nel Continente Nero per accompagnare alcuni imprenditori “impegnati ad aiutare il popolo africano a casa loro”. (Per ascoltare le cazzate di Matteo in versione integrale schiaccia QUI). Per fortuna Purtroppo la Nigeria non ha concesso il visto a Salvini impedendogli di partire. Sdrammatizzando il simpatico Salvini ha dichiarato: «Con il vaccino della febbre gialla sono rimasto a letto due giorni. Ma con la gente che gira a Milano in questo periodo, forse non l’ho fatto per niente». Ancora oggi rimane un alone di mistero sulla vicenda, molto chiare a questo punto le motivazioni. CURIAMOLI A CASA LORO

 

• La lettera di David Cameron all’UE per scongiurare la Brexit: VOTO 4

Per la paura di non ricevere alcun regalo per Natale, il Primo ministro britannico si è preso per tempo inviando già a novembre una letterina a Donald Babbo Tusk Natale (Presidente del Consiglio europeo) elencano le sue richieste per scongiurare l’uscita del Regno Unito dall’UE. Nonostante il suo sia l’unico Stato europeo -insieme alla Danimarca-  a essere “graziato” dall’entrata nell’euro, Cameron chiede politiche che non sfavoriscano le monete diverse da quella unica. Vuole maggiore impegno da parte di Bruxelles per garantire una circolazione di servizi, beni e capitali realmente libera. Attenzione però! Lo stesso non deve valere per le persone. Il Primo Ministro sostiene sia meglio limitare l’accesso all’isola magica anche ai cittadini europei, non solo agli extra-comunitari. Secondo fonti attendibili parrebbe che David non abbia trovato questi doni sotto l’albero. Forse nel 2016 sarà più fortunato. SOLO CARBONE

 

• Le molestie di Jean-Claude Juncker ai leader mondiali. VOTO: 8

Dietro l’austero signore presentatoci nel 2014 come nuovo Presidente della Commissione europea si nascondeva in realtà un nonnetto burlone. Appena gli inglesi si sono accorti che il senso dell’umorismo del lussemburghese era più capito del loro lo hanno accusato di sostituire il caffè mattutino con il cognac: in sostanza di essere un ubriacone. Se avesse bevuto il loro whisky probabilmente non se la sarebbero presa così tanto, ma il distillato francese proprio non va giù ai sudditi della Regina. Il giocherellone Junker non si è certo fatto intimidire dalle accuse. Famoso il video che lo ritrae mentre regala schiaffi e pacchette amichevoli più o meno forti a seconda della simpatia riservata al leader di turno, e baci con più o meno saliva a seconda che si tratti di un uomo o di una donna. HENNESSY LOVER

 

 

• L’Ungheria e il suo muro anti-migranti: SV

Nel mese di settembre, mentre quella cattivona dei cartoni animati Disney Angela Merkel decideva di accogliere migliaia di migranti provenienti da zone di guerra, l’Ungheria di Viktor Orbàn terminava la costruzione del muro in pietra e filo spinato lungo 175 kilometri e alto 4 metri al confine con la Serbia. Forse Juncker non aveva bevuto così tanto cognac quando ha simpaticamente ribattezzato il Presidente ungherese dittatore. ERDOGAN IS THE NEW JAFAR

 

•  Matteo Renzi fa aspettare Martin Schultz per farsi dei selfie. VOTO: 6

Ad alcuni ha fatto ridere, ad altri indignare. Da apprezzare il fatto che il Presidente del Consiglio si sia fortemente impegnato nel mantenere la centenaria tradizione italiana del farsi attendere. Dopo che Berlusconi aveva fatto aspettare la Merkel per fare una telefonata (per chi avesse rimosso ecco un richiamino QUI), lui non poteva essere certo da meno. Dopo una prima attesa -non contento- uscito dalla riunione col Presidente del Parlamento europeo, Matteo reitera il reato facendolo attendere ancora per concedere una foto a delle accanite e strepitanti fan. Riesce quindi a salvarsi in corner invitandolo al selfie-party. Del resto un selfie non si nega a nessuno, si trattava di cortesia, ovvio. Questo giustifica la sufficienza. INSTASCHULTZ

 

 

•  Trump chiede la chiusura di internet per combattere l’estremismo islamico. VOTO: 3

Bisogna riconoscerlo, qualsiasi cosa esca dalla bocca di Donald Trump riesce a scandalizzare il mondo intero. Dopo tutto anche questo è un dono. Quando il candidato alle primarie per il partito Repubblicano ha detto che per combattere la diffusione dell’estremismo islamico è il caso di chiudere i social network e internet, il mio primo pensiero è andato a L’Insicuro. In quel momento ho avuto l’illuminazione e ho capito che l’unico buon proposito per il 2016 è che Trump non venga eletto Presidente degli Stati Uniti, solo così si può scongiurare la chiusura del nostro amabile contenitore di insicurezza. #PRAYFORUSA

Sicura -o quasi- che il 2016 ci regalerà altrettante perle di saggezza, vi auguro un felice anno nuovo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *