L’INCONSISTENTE PRAGMATICO

Più di una volta mi è capitato di incontrare una faccia e pensare “questo l’ho già visto”.
Più di una volta poi rimestando nel disordine della mia memoria mi sono reso conto che quel viso l’avevo visto sì ma in un altro continente, anni prima. Non si trattava della stessa persona ma avevano gli stessi lineamenti. Come se ci fossero delle strutture facciali predefinite e sparpagliate per il mondo ci siano esemplari della stessa specie. Delle correnti facciali a cui gli individui aderiscono inconsapevolmente quasi in senso durkheimiano.

sammontana-linea-5-stelle

Riconoscere strutture di personalità è ancora più comune, e molto più irritante.
Gruppi di persone che non necessariamente si conoscono ma che si comportano allo stesso modo come se fossero stati allevati dalle stesse scimmie.
Le strutture di personalità sono l’insieme di diversi elementi attitudinali e culturali. In generale gli individui che appartengono alla stessa categoria umana reagiscono in modo simile o uguale agli stimoli esterni e comprendono e processano gli avvenimenti ed i fatti attraverso gli stessi ragionamenti.
In Italia negli ultimi anni il Movimento 5 Stelle ha legittimato l’ormai celebre tipo umano che scrive kon le kappa e in generale ignora l’80% delle regole grammaticali (ignora l’80% delle cose in generale): i fascisti latenti, i qualunquisti, gli è ora di finiamola, è ora di basta.
Laggente, si potrebbe chiamare questa categoria. Laggente è semplice, è codarda e non vuole esporsi. Questo tipo umano ritiene che se tutto il mondo si comportasse come egli si comporta, ogni cosa filerebbe a meraviglia. E invece il problema naturalmente è che c’è un sacco di ggente. Laggente è identitaria perché ha pochi appigli di orgoglio nella propria vita, quindi è orgogliosa di essere italiana. Questa mancanza di meriti, di estro, questa mediocrità, può per Laggente addirittura diventare motivo di orgoglio: le cose semplici sono le più autentiche, la saggezza contadina è sacra e ancestrale, altroché i “professoroni” che con tutte le loro lauree hanno ridotto così il paese (indifferente poi se i professoroni sono gli effettivamente colpevoli Monti o semplicemente degli intellettuali accademici).
Grillo ha conferito loro unitarietà e ora sono facilmente riconoscibili e identificabili sotto lo stesso patetico vessillo. Un altro leader politico di questa categoria umana è Adam Sandler.

Nello stesso progetto di unificazione di categorie di personalità si era cimentato Oscar Giannino, attraverso il suo partito “Fare per fermare il declino”. I tratti del partito, quel liberismo mascherato di tecnicismo, quell’autoritarismo fascistoide, quel cinismo e quella pochezza idealistica spacciati per realismo, sono i punti cardine della categoria umana dell’Inconsistente Pragmatico.

L’Inconsistente Pragmatico nasce da un complesso. Nel caso di Giannino probabilmente esso è riconducibile al suo aspetto fisico.
In generale invece si tratta di un complesso da piccolo borghese che si è cercato di risolvere razionalmente, sulla difensiva, aborrendo il concetto di lotta di classe fino al ridicolo.
Costui è stato cresciuto da genitori politicamente analfabeti: la madre preferiva non parlare dell’argomento perché si sentiva a disagio con la propria ignoranza, mentre il padre era un tipo fiero ed impettito (oppure gobbo e alcolizzato, una delle due) che durante la prima repubblica votava DC. Perché sì, certo, le cose non andavano bene (ci vorrebbe più tecnicismo e meno ideali), ma le cose andavano piuttosto bene per lui. Le perle di vuoto cinismo del padre hanno segnato le sinapsi del futuro Inconsistente.
I meccanismi cardine delle fasi del ragionamento di ogni Inconsistente Pragmatico sono:
1. Sì, ma gli altri allora? C’è del marcio in tutto, per cui tanto vale affidarsi al marcio mainstream, il marcio standard, che ci ha permesso ad esempio di andare sulla luna ma soprattutto che permette a lui di continuare a vivere nel suo stato agiato di piccolo borghese.
2. Sì, ma non si può fare. Il pragmatismo riveste il suo immobilismo strategico; perché in fondo anche quest’estate egli farà le vacanze al mare. Egli riesce a trovare problemi pratici a ogni progetto politico nuovo, ignorando che il suo progetto politico liberista è di per sé intrinsecamente colmo di contraddizioni.

L’Inconsistente Pragmatico non va a messa, ma il Papa è il Papa.
L’Inconsistente Pragmatico ha valutato seriamente (e forse l’ha fatto) di votare Matteo Salvini.
Su costui non c’è molto da dire: è la sponda sbagliata della storia. Se fosse nato in Sudafrica negli anni ’80 sarebbe stato uno strenuo difensore dell’apartheid. L’immigrazione è sacrosanta, ogni umano dovrebbe potere muoversi sul globo come gli pare, siamo formiche in un pianeta che è un granello di sabbia ed è cosa stupida tracciare confini in un granello di sabbia. Ma non per l’Inconsistente Pragmatico. I confini lo mettono a suo agio: perché a modo suo, subdolo e forse nemmeno consapevole, la lotta di classe lui la fa.
Egli pensa che Carlo Giuliani se la sia cercata, che i ragazzi dei centri sociali siano piuttosto sfigati e per lo più dei tossici, non lo dice (perché altrimenti sarebbe Ggente) ma dentro di sé amerebbe vedere l’esercito bucherellare un po’ di indiani e riportare in patria i marò. Prova un misto di ammirazione e invidia verso gli Stati Uniti e tutto ciò che rappresentano.
Quando posto davanti a un evento politico, egli non guarda il simbolismo che vi si cela (o lo ignora deliberatamente) ma si concentra sulle piccole cose: dati estrapolati dal contesto, piccole controversie. L’obbiettivo è arrivare a dimostrare il punto 1: tutto è marcio, per cui meglio così che un salto nel vuoto.

L’Inconsistente pragmatico mi dirà: sì, ma vogliamo parlare dell’Inconsistente Idealista? Quello che ripete slogan e non sa come metterli in pratica?
Se si tratta di confrontare chi ha gli strumenti e non le idee con chi ha le idee e non gli strumenti, io sarò un romantico ma penso che chi ha le idee, qualche strumento prima o poi lo trova.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *