USCITE AVVUOTO MONDIALI: IL CIELO E’ INSICURO SOPRA LA RUSSIA

I Mondiali senza Italia sono forse ancora più insicuri di altri Mondiali in cui l’Italia esce subito, eliminata da squadre tipo Costarica, Slovacchia o Nuova Zelanda. Per questo la rubrica delle Uscite Avvuoto si risveglia dal torpore e scusandosi per la lunga assenza vi porta in Russia, dove, se ricordiamo bene, l’insicurezza è stata abolita nel 2013 da un decreto di Putin.


Il divertente circo mediatico e folkloristico dei Mondiali di calcio però, seppur portando nelle tasche dell’impero degli oligarchi soldi a palate con sponsor, diritti televisivi e appalti, rischia di contaminare il nuovo corso del virile nazionalismo russo con una discreta serie di insicurezze sportive e non, che poi sono il nostro pane quotidiano.

Dopo il primo turno della prima fase l’insicurezza tecnica sembra aver colpito buona parte delle favorite alla vittoria finale: la Germania ha perso, Argentina, Spagna e Brasile pareggiano, la Francia vince grazie ad un rigore assegnato con il Var ed un autogol assegnato con la Goal Line Technology; pure Messi ha sbagliato un rigore decisivo e non è stato il solo ad accusare difficoltà dal dischetto.  Noi però non siamo la Domenica sportiva, quindi bando ai risultati della schedina e spazio ai fatti.

Fatto infatti doveva essere il selezionatore della Svezia, quando dopo essere riuscito nell’impresa di eliminare agli spareggi la grande Italia di Ventura, insicuro per eccellenza, ha eliminato anche Zlatan Ibrahimovic dalla lista dei convocati. Il campione balcanico-svedese che aveva deciso di lasciare la nazionale un paio di anni fa, era tornato sui suoi passi per poter fare parte della spedizione mondiale, ma il c.t. Andersson nonostante la sterilità offensiva degli scandinavi non ne ha voluto sapere e lo ha lasciato a casa.

Ibra però in Russia ci è andato lo stesso come opinionista, e dopo aver insultato il c.t. francese Deschamps (“Se secondo lui un giocatore come Benzema non è abbastanza buono per questa squadra, beh, allora Deschamps non dovrebbe essere in Russia e dovrebbe esserci Benzema”), ha ironizzato sulla Svezia stessa: “La Svezia senza di me può vincere il Mondiale, sono sicuro che possono farcela” e si è proposto come giocatore jolly anche per altre nazionali: “Se mi date un passaporto gioco io per il Brasile”.

A proposito di Brasile, più che del deludente quanto inaspettato pareggio con la Svizzera, si è parlato del record di falli subiti da Neymar. Ed a proposito di Neymar, più che del suo record di falli subiti si è parlato del suo nuovo taglio di capelli e del fatto che per farselo fare abbia fatto arrivare in Russia il suo parrucchiere personale, tale Nariko. Noi commentiamo il look citando uno dei nostri mentori di sempre: Eric Cantona ed il suo post su Instagram: spaghetti al dente #barilla.

Ibra non convocato, Nariko rischia il rimpatrio, ma la linea dura di questo Mondiale russo, virile e sovranista, fatto di respingimenti e chiusure dei porti ha fatto diverse vittime illustri.

Il primo è l’insicuro più insicuro di tutti, Julen Lopetegui, da una settimana ex allenatore della nazionale spagnola, esonerato a due giorni dall’esordio nonostante il trionfale cammino nel girone di qualificazione (se non ci credete chiedete a Buffon) perché reo di aver già firmato un contratto con il Real Madrid per la prossima stagione. “È stato il giorno più triste della mia vita dopo la morte di mia madre” ha dichiarato il neoallenatore dei blancos subito dopo il rimpatrio forzato, la stessa sorte subita ieri da Nikola Kalinic.

Il centravanti del Milan, in Russia con la nazionale della Croazia, è infatti stato rispedito a casa dal c.t. Dalic dopo che per ben due volte in due settimane, prima in amichevole con il Brasile, poi all’esordio mondiale con la Nigeria, si è rifiutato di entrare in campo nel secondo tempo per sostituire Mandzukic accusando dei fantomatici dolorini alla schiena. Un’insicurezza di troppo che gli è costata il Mondiale.

Ultimo “aiutiamoli a casa loro” di cui parliamo in questa puntata è quello di Son, stella della nazionale coreana e del Tottenham, che se dovesse essere eliminato troppo presto dai Mondiali rischia di dover tornare in patria per rispondere al servizio militare. Per ora il buon Heung-Min Son gode di una particolare esenzione dalla naja per meriti sportivi che la federazione pare abbia minacciato di togliere se dovesse concretizzarsi l’umiliante eliminazione che si profila ai sudcoreani, battuti dalla Svezia ed ora attesi da Germania e Messico.

Tribuna vip: ovvero le presenze più insicure sugli spalti degli stadi che ospitano la Coppa del Mondo. Non infieriamo sulla geopolitica internazionale e non indaghiamo su cosa si sono detti Vladimir Putin e Mohammad bin Salman, principe ereditario dell’Arabia Saudita, durante la partita inaugurale del torneo. Una coppia losca quasi quanto quella formata dall’ex imperatore della Fifa Sepp Blatter e la giovane compagna Linda Barras, in cui atterraggio in terra russa ha piombato nel totale imbarazzo l’organizzazione del torneo, dopo gli scandali per i quali l’ex numero 1 del calcio mondiale è tuttora indagato.

La coppia per ora più bella del Mondiale invece, scovata in occasione di Colombia-Giappone, è quella formata dall’ex Pibe dei cafeteros Carlos Valderrama e l’attrice Elvira Redondo, indimenticabile nell’interpretazione della moglie dell’alcalde in “Por un puñado de pelos“, del 2014.

Chiudiamo con due perle di insicurezza italiana invece, perché se in mancanza degli azzurri il Mondiale dalle nostre parti è vissuto un po’ sottotraccia, non mancano gli esempi di progressismo come quelli di Mario Adinolfi e del quotidiano Libero, sempre fedeli alla linea.

Il leader del popolo della famiglia si schiera apertamente nel tifo pro Croazia adducendo valide motivazioni tecnico-tattiche, come “il matrimonio naturale sancito in costituzione”, mentre il giornale (?) di Vittorio Feltri propone ai lettori con la solita grandissima classe una guida su “come rimorchiare allo stadio”, il manuale del seduttore ai Campionati del Mondo, che rivela come le moscovite siano “le più facili”, mentre le brasiliane abbiano “l’abitudine a baciare e basta (senza seguito), e la cosa potrebbe disorientare i materialoni italiani”.

Il cielo è grigio sopra il Mondiale.

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