USCITE AVVUOTO: ARBITRO INSICURO

Byron+Moreno


L’arbitro, costretto dalla sua attività a lasciare la moglie a casa da sola ogni fine settimana, è considerato cornuto per definizione, ma la cronaca recente ci suggerisce un nuovo aggettivo da associare alla figura del direttore di gara, un aggettivo tanto caro alla rubrica delle Uscite Avvuoto ed al blog che la ospita: arbitro insicuro!

Basta inserire il termine “arbitro” nella casella notizie di un qualsiasi motore di ricerca, nel nostro caso un banalissimo Google, per trovare infatti una lunghissima rassegna stampa di cronache dai campi, dalla seconda categoria alle coppe europee, che vedono l’uomo col fischietto protagonista delle più svariate disavventure.

Si va da episodi di deprecabile violenza, come quello dell’arbitro insultato e preso a pugni dopo il match di Prima Categoria calabrese tra Nuova Valle e Atletico Maida o lo schiaffo alla nuca ricevuto dal direttore di gara dopo Cirignano-Cappabianca, Terza categoria campana, ad aneddoti anche divertenti, tra scarpini che volano sui tetti o l’episodio dell’arbitro che, prima di Sporting Landriano-Locate, Juniores lombardo, con il terzino degli ospiti che aveva dimenticato a casa il portafogli, completa il riconoscimento dei giocatori facendosi mandare una foto della carta d’identità su WhatsApp.

rassegna arbitro

 

Ma non c’è solo la provincia italiana, l’insicurezza arbitrale si manifesta anche in campo europeo, per esempio quando il Valencia viene eliminato dalla Youth League, corrispettivo Under19 della Champions, perché l’arbitro confonde il palo interno alla porta con quello esterno e non convalida il rigore realizzato dagli spagnoli, favorendo la qualificazione del Chelsea.

 

Uomo simbolo degli arbitri insicuri è però Felix Zwayer, internazionale dal 2012 e di professione agente immobiliare, che durante il big match della scorsa giornata di Bundesliga tra Bayer Leverkusen e Borussia Dortmund interrompe la gara e decide di lasciare il campo in risposta alle proteste dell’allenatore dei padroni di casa che, espulso, si rifiuta di andare negli spogliatoi.

“O esce lui o me ne vado io”, avrebbe detto Zweyer ai capitani delle due squadre, cercando di far rispettare quell’autorità messa in dubbio dall’irriverente tecnico, poi la scena diventa surreale, l’arbitro se ne va davvero seguito dai suoi collaboratori, e nell’incredulità generale la partita rimane sospesa per 9 minuti.

 

A cadere nel trappolone dell’Uscita Avvuoto sono anche i grandi, i mostri sacri della classe arbitrale, come Pierluigi Collina, ex miglior fischietto del Mondo ed ora designatore Uefa.

Ha fatto molto discutere infatti la sua decisione di mandare un arbitro di nazionalità russa a dirigere il match di Europa League tra i turchi del Galatasaray e la Lazio, scelta davvero poco azzeccata alla luce delle recenti tensioni tra Russia e Turchia, ma che si è poi rivelata ininfluente per la qualificazione vista la pochezza della difesa della compagine di Istanbul, all’Olimpico di Roma in versione belle statuine.


Chiudiamo restando sempre in Turchia ed in casa Galatasaray, perché la scena più insicura che ha visto protagonista un direttore di gara recentemente si è verificata domenica scorsa, quando i campioni di Turchia in carica hanno ospitato i rivali del Trabzonspor.

Ad accendere la miccia le troppe -controverse- decisioni arbitrali, e la scintilla è il rigore all’89esimo contro il Trabzonspor, già in 9, e la conseguente espulsione di Cavanda, vecchia ed insicura conoscenza del calcio italiano che ora gioca a Trebisonda.
Nella mischia furibonda che si innesca poi il guizzo decisivo è quello di Salih Dursun, che strappa di mano all’arbitro il cartellino rosso e glielo mostra, indicandogli la via per gli spogliatoi. Dursun, come da copione, sarà il quarto espulso della sua squadra nella partita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *