USCITE AVVUOTO EUROPEE: NON DESTABILIZZARE LA SQUADRA D’ALTRI – PARTE 2

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Tutto pronto, il fischio d’inizio dell’Europeo di calcio di Francia 2016 è imminente e la Nazionale italiana è sempre meno considerata da critici ed esperti. Persino la Goldman Sachs, grande banca d’affari americana specializzata in truffe nei confronti degli investitori, ha provato a dire la sua, stilando una classifica basata su dati statistici secondo la quale gli azzurri usciranno agli ottavi di finale contro il Portogallo.

Per gli analisti a stelle e strisce, gli stessi che crearono e misero sul mercato quegli indimenticabili prodotti finanziari legati ai mutui subprime, le quattro semifinaliste saranno Inghilterra, Spagna, Germania e Francia, con i padroni di casa decisamente favoriti per la vittoria finale.

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Poiché le gufate non bastano ed i mezzi in possesso ai giocatori di Conte sembrano anche a noi piuttosto scarsi, continuiamo con la nostra opera di sabotaggio e destabilizzazione negli spogliatoi degli avversari più quotati, dato che nel calcio oltre ai piedi è fondamentale avere buona testa e tranquillità: se così non fosse Balotelli sarebbe considerato ai livelli di Maradona e Pelè.

Dopo il nostro pezzo di settimana scorsa inglesi e tedeschi sono già sull’orlo di una crisi di nervi, quindi oggi è il turno di francesi e spagnoli.

Didier Deschamps, c.t. dei transalpini, le ha provate tutte per isolare in un’oasi di pace i suoi 23 convocati, lasciando a casa sia Benzema che Valbuena, ex attaccanti della nazionale protagonisti alcuni mesi fa di un ricatto a tinte sexy organizzato dal primo ai danni del secondo; ed escludendo anche il promettente terzino del Psg Aurier, recentemente arrestato all’uscita di una discoteca per aver insultato e picchiato dei poliziotti, e capace in una sola intervista di dare della “checca” al suo allenatore Blanc che “se la farebbe” nientemeno che con Zlatan Ibrahimovic, suo compagno di squadra.

Per instillare un po’ di insicurezza in casa dei cugini d’oltralpe non ci resta quindi che appellarci a fattori extra-campo, in una Francia che, paralizzata dall’ondata di scioperi contro l’approvazione della riforma del lavoro di Hollande, sta passando giorni difficili anche dal punto di vista climatico, con il maltempo che ha colpito Parigi per alcune settimane provocando la piena della Senna ed alluvioni in tutto il Paese.

Come se non bastasse dopo gli attentati di novembre nella capitale francese l’allarme terrorismo è ai massimi storici, ma stavolta a farla grossa non è stato un appartenente all’Isis o a qualche altro gruppuscolo fondamentalista islamico, bensì un estremista di destra, arrestato in Ucraina dove aveva appena acquistato 125 kg di tritolo, 5 kalashnikov, 5.000 proiettili e due lanciagranate anticarro, prima di tornare ad organizzare attentati in patria.

L'arresto di Grégoire M., francese di 25 anni, stava preparando 15 attentati in Francia in occasione dei prossimi Europei.
L’arresto di Grégoire M., francese di 25 anni, stava preparando 15 attentati in Francia durante i prossimi Europei.

Augurandoci ovviamente che non succeda nulla di tutto questo e che l’Europeo possa essere una festa di sport e fratellanza senza alcuna turbativa esterna, a noi basta la pressione che i tanti fattori di disturbo potrebbero causare per togliere un briciolo di concentrazione all’11 francese, in fondo sia all’Europeo 2008 che al Mondiale 2010 i sempre molto quotati transalpini uscirono da ultimi nel girone, e poi si sa, ultimamente quando garantisce Goldman Sachs…

La Spagna nonostante il flop ai recenti Mondiali in Brasile è sempre la squadra da battere, essendo la campionessa in carica da ben due edizioni. La qualità dei giocatori a disposizione non si discute, anche se il c.t. Del Bosque (che in una recente Uscita Avvuoto abbiamo visto franare contro un guardalinee) sta cercando di rinnovare la rosa attuando un necessario ricambio generazionale.

Per affossare le “furie rosse” quindi bisogna puntare tutto sull’effetto insicurezza: insicuro è Morata che non sa ancora in che squadra giocherà il prossimo anno, conteso da Juve, Real e le sirene inglesi; insicuro è Casillas che con De Gea scalpitante rischia il posto da titolare; insicuri vista la poca esperienza in competizioni del genere sono i due attaccanti Aduriz e Nolito, con le due stelle Diego Costa e Fernando Torres non convocate.

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Insicura poi è la divisa di riserva, che nostalgicamente raffigura la mappa del calore basata sull’azione del gol vittoria di Fernando Torres nella finale del 2012, definita in patria “vomito de paella” si fa facilmente eleggere come la più brutta della competizione; insicuro è Del Bosque che aveva richiesto una barriera stile Brennero alta 5 metri per proteggere gli allenamenti da occhi indiscreti; insomma insicura è un po’ tutta la Spagna, per ora, soprattutto dopo aver perso per 0 a 1 l’ultima amichevole pre-Europeo contro la matricola Georgia, numero 137 del ranking Fifa.


Insomma, il calcio è strano, Beppe, e nessuno è imbattibile, ma quando Antonio Conte smette di gufare le altre e si gira verso la panchina vede sempre la maglia numero 10 sulle spalle di Thiago Motta, con a fianco Ogbonna, Zaza e Giaccherini.

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