USCITE AVVUOTO: L’INSICURO NON CREDEVA NEL LEICESTER

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Tutti parlano del miracolo Leicester, dell’impresa di Claudio Ranieri, di Vardy, il bomber ex operaio che si allenava ubriaco, e della parabola dell’algerino Mahrez, eletto miglior giocatore della Premier;
noi no.

Le Uscite Avvuoto non si scompongono neanche di fronte all’inimmaginabile e come sempre restano fedeli alla linea, perciò, per parlare di calcio d’oltremanica diamo uno sguardo alla classifica dal verso contrario e raccontiamo degli ultimi: l’Aston Villa, storico club di Birmingham fondato addirittura nel 1874, capace nella sua gloriosa storia di vincere tra le altre cose 7 campionati e la Champions League 1981-82, che però quest’anno, dopo una stagione del tutto storta, è miserevolmente retrocesso in Championship, la B inglese, condannato dalla matematica già dalla metà di aprile.

Esemplare è la storia del capitano e uomo simbolo della squadra, Gabby Agbonlahor, cresciuto calcisticamente nell’Aston Villa, con cui gioca da 16 anni a parte due brevi parentesi in prestito, che dopo aver collezionato uscite avvuoto in campo per tutta la stagione, ha deciso di giocarsi la peggiore di tutte, stavolta fuori dal terreno di gioco, organizzando proprio la sera della matematica retrocessione un festino a base di sesso, alcool e protossido di azoto, altresì detto “il gas della felicità”.

agbonlahor

Pane per i denti del Sun, affamato tabloid scandalistico britannico, che non ha esitato a pubblicare le foto che ritraggono il giocatore in una camera di hotel intento a festeggiare con due ragazze ed un amico, inalando il pericoloso gas. I tifosi ovviamente non l’hanno presa bene, e nemmeno la società, che ha sospeso e pesantemente multato l’ormai ex capitano. Da parte sua Agbonlahor ha presentato le più sentite scuse e, forse alla ricerca di una redenzione, ha deciso di cambiare stile di vita, trasferendosi con il figlio in un “freezing cold”caravan.

agbonlahor2

 

Più che un’uscita avvuoto invece è una concatenazione di eventi che rischia veramente di minare qualsiasi sicurezza personale, quella capitata lo stesso giorno a Lewis Kinsella, 21enne difensore sempre dell’Aston Villa, in prestito al Kidderminster, in quinta divisione inglese.

Quel maledetto 16 aprile infatti, dopo che la sconfitta dei Villans in casa del Manchester United ha appena sancito la retrocessione del club titolare del suo cartellino, Kinsella scende in campo con il Kidderminster che, per sperare ancora nella salvezza, ha assoluto bisogno di vincere. Ma al 90esimo non c’è niente da fare, il pareggio per 0 a 0 contro il Barrow condanna la matricola del Worcestershire, e Lewis Kinsella riesce a realizzare un vero e proprio record insicuro: come lui stesso certifica con grande autoironia sul proprio profilo Twitter, è l’unico calciatore della storia che è stato capace di retrocedere per due volte nel giro di poche ore.

kinsella

 

Se ci sono delle costanti nella purtroppo triste annata trascorsa dall’Aston Villa, sono da ricercare proprio nelle svariate uscite avvuoto e soprattutto nella capacità di sdrammatizzare. Anche la tifoseria infatti, decisamente frustrata dall’esito del campionato ed in vena di contestazioni contro squadra e dirigenza, domenica ha inscenato una singolare protesta che ha causato la sospensione del match contro il Newcastle, ma per una volta gli ultras hanno lasciato da parte fumogeni e bomboni, preferendo lanciare in campo una serie di palloni da spiaggia ed eleganti bambole gonfiabili.

 

Concludiamo quindi con una rapida rassegna degli insicuri che, nelle ultime sessioni di calciomercato, hanno rifiutato – grossa uscita avvuoto – l’offerta di ingaggio da parte del Leicester, tra i quali spicca il nome di Jordan Veretout, centrocampista francese che l’estate scorsa scelse oculatamente proprio l’Aston Villa; c’è l’attaccante del Chelsea Loic Remy, ma anche l’azzurro Eder, che preferì l’Inter “per giocare la Champions”, o il povero Niang, costretto da Galliani a vivere dalla panchina il declino del Milan. Poi il gran rifiuto di Ronaldinho e quelli di Aranguiz, Charlie Austin e del peruviano Carrillo, mentre recentemente ha fatto outing anche l’allenatore Guus Hiddink, che poi andò al Chelsea. Quando si dice che nella vita certi treni passano una volta sola.

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