USCITE AVVUOTO MONDIALI: IL GIRO DI BOA

di Davide Raffaelli


Questi mondiali, giunti ormai alle porte dei quarti di finale, ci stanno consegnando una valanga di emozioni, colpi di scena, rimesse laterali a capriola e sorprese di ogni genere, ma, come detto nella precedente Uscita Avvuoto Mondiale, noi non siamo la Domenica Sportiva (o peggio Balalaika/Tiki Taka Russia), quindi abbiamo una visione del torneo un po’ deformata professionalmente e consideriamo queste “emozioni, colpi di scena, rimesse laterali a capriola e sorprese di ogni genere” semplicemente del materiale per Uscite Avvuoto!

Cominciamo con le due compagini che finora stanno indubbiamente dominando il mondiale dell’insicurezza: Spagna e Germania. I secondi sono rimasti vittima della maledizione dei vincitori dell’edizione precedente che non superano i gironi, ma forse non si tratta solo di coincidenze: a dimostrare che le Uscite Avvuoto sono più importanti di una coppetta qualunque (che peraltro ha anche già vinto) ci ha pensato il portiere tedesco Neuer, quando ha deciso di assicurarsi l’ultimo posto nel girone provando a fare il trequartista negli ultimi minuti del match contro la Corea del Sud, puntualmente perdendo palla e innescando il contropiede che ha chiuso la contesa.

Per le furie rosse invece il passaggio del girone è arrivato addirittura da primi della classe, peccato però che agli ottavi abbiano sbattuto sul muro costruito ad hoc dalla Russia, che spinta dal pubblico, dalle parate del proprio portiere, ma soprattutto dalla sempre attuale tattica alla “viva il parroco” è riuscita -dopo i calci di rigore- ad eliminare i maestri del tiki-taka.

Altro riconoscimento insicuro se lo merita decisamente il CT argentino Jorge Sampaoli, che dopo aver rischiato l’esonero ancora prima della fine dei gironi è riuscito a sfangare il passaggio agli ottavi, anche grazie ai consigli di Messi su chi preferisse al suo fianco nel tandem d’attacco sia prima che durante la partita contro la Nigeria.



da “Serie A Operazione Pubalgia”

 


L’aiuto della pulce però non è bastato contro la Francia (in cui segnaliamo Pavard, autore del secondo gol, che ci ricorda Young Signorino, solamente con qualche graffito in meno sugli zigomi) ed il mondiale dell’albiceleste è arrivato dunque al capolinea, con tutta la disperazione dell’escluso di lusso: il per nulla insicuro Mauro Icardi, che nel frattempo ci mostra un’altra volta tutto il suo dispiacere per la sconfitta dei suoi compagni.

Un’altra importante novità di questo mondiale per combattere l’insicurezza è sicuramente l’introduzione del VAR, che però non ha accontentato proprio tutti, ad esempio il Marocchino Amrabat, dopo essere stato a suo dire penalizzato dalla tecnologia, ci ha tenuto a far sapere il mondovisione quale fosse la sua posizione riguardo l’utilizzo della moviola in campo con un semplice e conciso “VAR is shit!”, per la felicità di Massimo Mauro, altro fiero antagonista di questa novità; che dire, touchè, un vero lord inglese!

A proposito di Inghilterra, nel match contro il malcapitato Panama vinto senza troppe difficoltà, sono stati proprio i centroamericani ad essere protagonisti di un episodio insicurissimo, dopo il gol del 5 a 0, mentre tutta l’Inghilterra era impegnata ad esultare hanno provato a ripartire battendo il calcio d’inizio e riversandosi verso la porta difesa da Pickford, a dimostrazione che la voglia di segnare il primo storico gol panamense ai mondiali era davvero tanta. Per fortuna che la rete alla fine è arrivata, con annessa esultanza paragonabile a quella per la vittoria di un campionato.

Altro episodio che ha fatto molto discutere è stata l’eliminazione del Senegal per la regola del fair play, che ha sancito l’eliminazione degli africani in favore del Giappone per il minor numero di ammonizioni raccolte nella fase a gironi. A dare un grosso apporto ai ragazzi della terra dei manga è stato, suo malgrado, uno degli insicuri per eccellenza della nostra Serie A: Mbaye Niang, insicuro dai tempi del Camp Nou (molti tifosi milanisti hanno dichiarato di aver iniziato a votare lega dopo il suo errore decisivo contro il Barcellona). Il povero Mbaye ha racimolato due cartellini gialli in tre partite, e proprio la mancanza di quelle due ammonizioni, peraltro parecchio ingenue, avrebbe consegnato gli ottavi di finale ai suoi; un tormento, quello dell’insicurezza, che pare non avere fine per il povero Niang.

Ma lasciamo per un attimo il campo, che come abbiamo detto in precedenza, è la parte che ci interessa meno di questo mondiale. Come potrebbe essere altrimenti quando ogni giorno, nei momenti di solitudine, sappiamo che c’è sempre quel balordo di Daniele Miceli, inviato di Mediaset in Russia, che prova a parlare con tifosi di tutto il mondo con domande, manco a dirlo prive di senso, rigorosamente in italiano e pretendendo pure una risposta: una vita in vacanza. Per un tiki taka che esce, quello spagnolo, ce n’è uno che purtroppo non se ne va mai, quello di Pierluigi Pardo e dei suoi espertissimi (???) ospiti: un mix di commenti tecnico-tattici di basso livello e battute brutte di Pucci e Militello, insicuri honoris causa, ma soprattutto insicuri inconsapevoli, visto che non fanno ridere dal 2010 ma trovano ancora puntualmente spazio nel salotto dedicato al mondiale.

E pensare che Tiki Taka è il male minore per noi italiani: restiamo comunque convinti che se ci fosse un referendum per decidere tra l’Italia ai mondiali con l’abominevole telecronaca Rai e l’Italia fuori dai mondiali con una telecronaca decente, vincerebbe a mani basse la seconda opzione.

Molto meglio del commento avvuoto di don Fabio Capello dagli studi Mediaset è sicuramente quello di un Eric Cantona attivissimo sui social, dove ha recentemente paragonato il non troppo amato Neymar alla sua valigia con le rotelle per via del colore giallo, come la maglia del Brasile, ma soprattutto per rimarcare il fatto che la stella brasiliana finora abbia accentuato e non poco i contrasti subiti nelle varie fasi di gioco rotolandosi dolorante su e giù per il campo.

Insomma, ad ottavi conclusi noi siamo fiduciosi che questo mondiale saprà regalarci ancora del materiale valido, nel frattempo vi lasciamo con l’ultima insicurissima Uscita Avvuoto che sicuramente avrete già avuto modo di apprezzare, signore e signori il principe dell’insicurezza: Michy Batshuayi! Ma effettivamente da uno che ha dichiarato che non gioca a calcio per soldi ma per migliorare i suoi valori su Fifa Ultimate Team c’è aspettarsi questo ed altro. Fortunatamente il buggatissimo Belgio è ancora dentro il mondiale, col brivido, ma pur sempre ancora in gioco.


Arrivati ai quarti senza che nessun tormentone estivo spagnoleggiante abbia ancora trapanato i nostri timpani, noi italiani -neutri- apparentemente senza stimoli per seguire il mondiale, ma estremamente insicuri, ci aspettiamo altre “notti magiche, inseguendo un’Uscita Avvuoto” – semicit.

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