USCITE AVVUOTO: QUESTIONI DI PESO, ETA’ E CENTIMETRI (DI STOFFA)

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Per aprire il primo insicuro sportivo dell’anno non possiamo evitare di tornare a dicembre e raccontare dell’ennesima uscita avvuoto di Wojciech Szczęsny, portiere polacco prestato per questa stagione alla Roma dall’Arsenal. Un’insicurezza di fondo Szczęsny se la porta dietro da sempre per il nome che i tifosi giallorossi non hanno ancora imparato a pronunciare, un altro po’ ne ha acquisita con i troppi errori di questa prima parte di stagione, culminati nei 7 gol incassati a Barcellona, ma la consacrazione ad insicuro è arrivata con i recenti gossip che lo hanno visto protagonista. Szczęsny infatti è stato pizzicato dai paparazzi accompagnato da una gentile donzella che si è fatta notare soprattutto per le qualità tecnico tattiche della vistosa scollatura sul didietro.

Il portiere però pare non aver apprezzato particolarmente l’audace look, visto il tweet con il quale si è sentito in dovere di prendere le distanze dalla frequentazione: “Questa non è la mia ragazza! Mi dispiace se pensate che io possa uscire con una così”.

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Ben più recente è l’uscita avvuoto di Yusupha Yaffa, attaccante del Gambia che i più attenti hanno imparato a conoscere nelle giovanili del Milan, due stagioni tra allievi nazionali e primavera, finito quindi in Germania tra Francoforte e Duisburg.

Dopo l’arresto per un presunto stupro all’arrivo in Bundesliga e poi rilasciato su cauzione, ora anche la giustizia italiana cerca di incastrare Yaffa, che, per la procura, avrebbe dichiarato all’anagrafe ben 9 anni in meno della sua reale età.

Il delantero africano infatti continua a sostenere di essere nato nel 1996, ma nel paesino del cuneese dove ha vissuto c’è chi è disposto a giurare di essere stato alle medie con lui negli stessi anni. Lo chiarirà ad aprile la procura di Torino, quando sull’età di Yaffa saranno chiamati a testimoniare addirittura anche Pippo Inzaghi, Adriano Galliani e Barbara Berlusconi.

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In un calcio dove tra diritti televisivi, nuove frontiere di pubblico e centinaia di telecamere e replay il peso dell’immagine è sempre più preponderante, in un’epoca nella quale per i contratti e le sponsorizzazioni contano più fidanzata e taglio di capelli di tecnica e tattica, chiudiamo la rassegna settimanale con due talenti che noi dell’insicuro osiamo mettere quasi sullo stesso piano: la giacca di Paul Pogba alla cerimonia del pallone d’oro 2015 (nella foto sotto in posa con il presidente Juve Andrea Agnelli), e il sinistro di Felipe Monteiro Diogo, detto Sodinha.

Passato ad agosto dal Brescia al Trapani, il centrocampista brasiliano ha annunciato pochi giorni fa l’addio al calcio giocato dopo una carriera falcidiata dagli infortuni, ma gli amanti del pallone non dimenticheranno le sue giocate di alta classe e i suoi svariati chili di troppo. Noi lo congediamo con le parole di un altra voce di riferimento per tutti gli insicuri, Serse Cosmi, suo ultimo allenatore: “I mediocri hanno sempre detestato il talento. Con me hai giocato 213 minuti, ma sono stati più belli di interi campionati giocati da altri. Ci mancherai Felipe”.

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