USCITE AVVUOTO: SE L’INSICURO DORME, REGISTRA LA PARTITA

 

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Lo scorso weekend di sport ha riservato una lunga serie di storie insicure che andrebbero approfondite, prima tra tutte l’ennesimo cambio sulla panchina del Palermo con una nuova puntata della telenovela insicura tra il presidente Zamparini e mister Beppe Iachini che vi promettiamo di affrontare al più presto in un’Uscita Avvuoto speciale, dato che sarebbe davvero ingeneroso liquidarla in poche righe.

Per partire restiamo però in ambienti dirigenziali, questa volta sponda Lazio, ma il nostro bersaglio stranamente non è Claudio Lotito, bensì il suo braccio armato, il direttore sportivo biancoceleste Igli Tare. Destano qualche dubbio, se non qualche preoccupazione, i ripetuti pisolini che l’ex bomber albanese schiaccia ormai ogniqualvolta giochi la sua Lazio, e se la dormita durante il noioso 0 a 0 contro l’Udinese poteva essere anche giustificata dal penoso spettacolo inscenato dalle due squadre in campo, vederlo nel mondo dei sogni anche durante il rocambolesco 5 a 2 rifilato dai suoi all’Hellas Verona ha ovviamente scatenato le polemiche.

E allora mentre il sempre moderato Bruno Giordano, ex bandiera della Lazio invoca le dimissioni (“Non è ammissibile vedere una scena come quella di ieri in tribuna, mi ha fatto molto male, è un affronto al popolo biancoceleste, un’offesa che non può essere presa alla leggera”), noi ci chiediamo che vitaccia stia conducendo Igli Tare al fianco di Lotito per avere in arretrato così tante ore di sonno.

FOTO TARE

 


“Guardate il Festival e registrate la partita”: Uscita avvuoto mediatica di un certo peso quella di Carlo Conti, come sapete tutti conduttore del Festival di Sanremo terminato con la finale dello scorso sabato sera, proprio in contemporanea con il big match della serie A  2015-16 tra Juventus e Napoli.

Strana congiunzione astrale o semplicemente un goffo tentativo di rivincita della Rai verso le reti rivali di Sky e Mediaset, detentrici dei diritti del campionato più moviolizzato del Mondo? Non lo sapremo mai, ma a posteriori sappiamo che la sfida Scudetto ha sottratto al Festivàl 3 milioni e 700mila potenziali spettatori (il 9,24% di share), i quali non se la sono sentita di seguire il consiglio del lampadatissimo presentatore, probabilmente condividendo il pensiero di un sagace Paolo Cannavaro: “A strunzat ro secol…”.

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Un plauso della redazione dell’Insicuro tutta va invece a Yves Baraye, bomber senegalese del nuovo Parma Calcio ripartito dai dilettanti dopo il fallimento dello scorso anno, che per esultare dopo il gol del vantaggio contro La Ribelle di Castiglione di Ravenna, ha deciso bene di infilarsi in testa un passamontagna gialloblu.

La trovata non è però piaciuta al fiscalissimo arbitro Santoro di Messina che ha estratto il cartellino giallo ed ha espulso il già ammonito Baraye, lasciando il Parma in 10 uomini al 22esimo minuto ed attirandosi così le contestazioni del pubblico ducale, alle quali ha risposto con un’elegante linguaccia.

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Per chiudere con un’ineguagliabile esempio di sicurezza e stile voliamo in Brasile, dove Falcao, ex fuoriclasse della Roma ed ora allenatore dello Sport Recife, ha fatto notizia sulle principali testate sportive del Mondo per il look casual con il quale è sceso in panchina durante il match contro il Salgueiro, campionato Pernambucano: camicia hawaiana a fiori, bermuda e cappello di paglia, decisamente molto oltre l’ormai proverbiale tuta di Sarri.

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