IL MANUALE DELL’INSICURO: L’AMICIZIA TRA UOMO E DONNA

Questa settimana il Manuale dell’Insicuro sfida la hybris e tratta uno dei suoi più temuti tabù. Un tema scottante, secondo solo all’incesto ed alle battute con occhiolino e gomitata da camerata ai parenti del defunto. Questa settimana il Manuale dell’Insicuro ha coraggio da vendere e dignità da svendere: viaggio alla scoperta dell’amicizia tra maschi e femmine.


 

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Esiste o non esiste? E’ solo una leggenda tramandata dal saggio ridisceso quella notte dall’alto della rupe? Ma il saggio non ti sembra mica Rob Brezsny? Non perdiamoci: dichiariamo innanzitutto i presupposti metodologici ed i fondamenti epistemologici dell’Insicuro nel condurre questa perigliosa inchiesta. Dacché l’argomento è complesso e tortuoso, il manualista si è avvalso di uno strumento democratico e sicuro quanto il Nostro: il Sondaggione. Che sorpresa (!) nel riscontrare che, posta la tanto molteplice varietà umana, sono in realtà poche le variabili di risposta a:

«Senti, ma secondo te, l’amicizia tra uomo e donna esiste?»

Il 90% degli Insicuri intervistati, infatti, ha riso sguaiatamente, il restante 9 % è scoppiato a piangere: reazioni queste che avvalorano la necessità di un capitolo del manuale in merito. Si segnala un 1% anomalo, lo zoccolo duro oltranzista dell’Insicuro, che ha reagito con smorfia facciale alla Clint Eastwood, un perdersi ad hoc in pensieri e memoria, una studiata ed artefatta maschera di dolore e vissuto hardcore: millanta il Nostro (protagonista anche, e non a caso, de “Il Manuale dell’Insicuro: Sapersela Raccontare” di qualche settimana fa) rapporti avventurosi e spinosi, che ha dovuto gestire con la nonchalance del vero gentleman che egli è, con il know-how della sua elegante ma sfuggente urbanitas cosmopolita: cagate.

Ogni volta che il sopracciglio dell’Insicuro vorrà darvi ad intendere una non meglio definita ma sensuale attività latente, paragonatelo mentalmente ad un vulcano. Spento. Da anni. (No, non il vulcano all’inizio di Inside Out, che a confronto è quasi erotico. Erase and rewind: ho detto spento, morto, nc, Ø.)

Ma clusterizzando e clusterizzando i frangenti del rapporto uomo-donna, nella sua formula proporzionale “ amicizia : ♀♂ = x : sopravvivenza ”, vanno specificati i particolari contesti in cui questa potrà e per l’Insicuro potrà davvero (crede, forse, non lo so) avere un margine di successo. Il contesto è uno, uno solo: “Non provo desiderio sessuale verso questa persona”.
Fine.
Cosa vi aspettavate? Questo è il primo logico step mentale che tutti conosciamo, perché infatti lo ricordiamo, in questo capitolo del manuale trattiamo di amicizia, intesa come rapporto in assenza di effusioni di natura “altra” (ove “altra” sta per sessuale, ma a parlarvi è qualcuno che ha sua nonna amica su Facebook e quindi); gli amici con benefits magari settimana prossima.

Quindi “ amicizia : ♀♂ = asessuaticomegliangeli : sopravvivenza ” ?
Riduttivo.

Mancano alla formula la costante TZC e la variabile R, che esporremo senza indugi.


Superato questo assioma iniziale banale, veniamo invece alle meno scontate rivelazione offerte gratuitamente dal club degli ottimisti Insicuri, due premesse base:

1) Si evincono dalle affermazioni di chi è stato sottoposto alla tortura verbale del Sondaggione che in realtà la componente sessuale permane sempre – quasi a regola del nove – in rapporto xx-xy, inutile quindi supporre che possa definirsi come data e per sempre scontata un’amicizia quand’anche longeva (il test per esserne certi, scientificamente accurato, e che si può riprodurre anche a casa in personal, è “Con la persona presa in considerazione ci ho mai fatto robe fino al momento attuale, in cui mi sto ponendo questa domanda?”, da ripetersi tutti i giorni, una volta al giorno, dopo i pasti). “Pantarei!” diceva quello: statt’all’occhio dice l’Insicuro, perché se è vero che

« Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell’impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va. »

allora è altrettanto vero che – benché conosca l’amica biondina da quando mangiava la terra e tirava i regoli in prima elementare – c’è, esiste, e temerà l’Insicuro sempre, la possibilità che il rapporto possa variare. Due fattori ricorrenti sono: gli ormoni in età adolescenziale, la disperazione in età tardo universitaria.

[Questa è la costante TZC: Tzcopare. Il sesso definisce sempre un rapporto di amicizia, con la propria presenza o in absentia nei fatti, posto che il pensiero del cervo a primavera nell’Insicuro sarà sempre presente (sia Ei maschio o femmina, il risultato non cambia: ricordiamo in questo luogo la testimonianza diretta di una Insicura Anonima, che segnala ai fini dell’indagine che la consapevolezza che ci sia un margine di gioco flirtuoso con l’amico è corollario del teorema amicizia ♀♂), a controbilanciarlo sarà la variabile R, che verrà presentata tra qualche riga. ]

2) Poniamo fine ora e per sempre al trito e quasi offensivo cliché dell’ “ERO SBRONZO”, piuttosto l’interlocutore dirà all’Insicuro che era fatto di ero o che è stronzo. (Scusa, nonna).
E’ una questione sensibile per l’Insicuro, perché se c’è una cosa che gli capita, che gli viene quasi accollata ogni sera, è la sbronza: non lo freghi. Quella volta che hai rubato il Sensodyne alla coop, quella volta che hai giurato al barista – mano sul cuore – che il conto lo pagava Bruno, il tuo amico immaginario, quella volta che ti sei fatto la tua migliore amica, ammettilo, oh Insicuro: un pensierino ce lo avevi già fatto in precedenza. L’inchiesta non sprecherà altre parole in merito alla questione. Magari lo avevi taciuto anche alla parte di te razionale (?), magari lo hai solo sognato una notte ma quella immagine la avevi già tatuata tu stesso sotto le palpebre e non è quasi magia, Johnny: nulla accade per caso quando il caso non esiste.


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Spoiler: Verranno qui tirate le somme delle varie risposte, verrà qui distillata l’amara Verità, un ideale cui mai giungere, l’unico utopico Fine.

Ebbene, per l’Insicuro, vivaddio, l’amicizia tra uomo e donna deve per forza esistere.
Quello sforzo mentale, appassionato e al contempo intellettuale che è il saper prescindere dai propri istinti – l’andare contro l’ovvietà e la trivialità di un frequentarsi a scopo riproduttivo e quindi l’ andare contro l’ordine della natura – è ciò che distingue il Nostro dalle bestie e dagli esseri umani medî, quelli normali. L’amica che non Gliela smolla per scelta razionale (abbia questa scelta motivazione di varia natura: è fidanzata, il vostro rapporto di anni vale più di una notte, l’hai vista più volte sboccare, è morta, il sesso complica ed esaurisce il tutto) è colei la quale, più di altri, comparteciperà del Suo stato emozionale, sarà la Sua salvezza, in altre parole è messa male quanto il Nostro: Insicuro hai trovato un’Insicura e viceversa (che in inglese si pronuncia  /ˌvaɪsˈvɜː.sə/ perchè statisticamente sarà pur vero che sta alla componente femminile maggior potere decisionale – ossia la prerogativa di darla o non dare – ma cosa vuoi mai, di ‘sti tempi, si invertono tutti i ruoli e l’Insicuro differenze di genere non ne fa).
Anzi, applicheremo in questa sede la figura retorica della metanoia, ritornando su quanto detto per dirlo meglio: l’Insicuro empirista avrà comprovato che l’assenza di sesso migliora il tutto, il forse esalta più del purtroppo, “Il Sabato del villaggio” nel suo grande ritorno.
Affermerà al baretto davanti ad una birra che preferirà un mero rapporto affettivo, inorgoglito dalla propria saggezza, anche quando preferire suona come accontentarsi, ed astenersi non è stata propriamente una sua decisione, ma se così devono andare le cose, l’Insicuro si adatterà, dimostrandosi idoneo alla sopravvivenza della specie.
L’amicizia tra uomo e donna, quando funziona, è per l’Insicuro lo slancio della volontà che prevale sull’istinto, è l’amore del singolo per il platonico, è la prevalenza sulla bestialità dell’intelligenza.
Vincerà la mente dell’Insicuro sul Reale, si ergerà il Nostro oltre le gesta dei suoi avi: qui sta la sua dignità, poca ma buona, e questa è la variabile R, il controllo del cervello sulla sua natura di animale pensante, altresì la scintilla di Dio.

Si avrà quindi:
“ amicizia : ♀♂ = asessuaticomegliangeli x TZC x R : sopravvivenza ”


Tuttavia, talvolta, si verifica, anche nel percorso degli Insicuri più Giusti, l’Inevitabile.
L’Inevitabile che cos’è? E’ l’imprevedibile che bussa e ti spinge a bussare, o altrimenti il Grande Scivolone, o altrimenti la Cazzatona, o altrimenti la regola non scritta in base alla quale stiamo comunque parlando dell’Insicuro, che quindi si dimentica di essere in possesso della Verità, del Manuale, della propria razionalità e dopo il concerto nu jazz di Cristina D’Avena finisce nel letto della amica storica e in lei medesima.
Nella formula questa è un’ulteriore variabile, che rifluisce in R, ma che avrebbe proprio nome, quale Algoritmo Strategico del Gabbiano Infallibile o ASGI.

Veniamo quindi, in virtù delle conclusioni cui si è scesi in sede di dibattito accademico- scientifico post Sondaggione, ai 10 consigli pratici post Cazzatona:

  1. L’Insicuro eviterà di parlarne. Per lo meno nel mentre.

  2. Se mosso da tortuosi dilemmi di natura morale, l’Insicuro si premurerà di sviscerare l’argomento in una distanza di tempo che sia dignitosa, ossia tra le 24 ore ed i 3 anni.

  3. Avrà l’Insicuro l’accortezza di adoperare modi e delicatezze retoriche che competono il suo alto grado di intelligenza sociale. Eviterà quindi di porre la questione nei termini: “ ‘Scolta ma quindi da adesso, io e te, tzcopare?” (Scusa ancora, nonna.)
    Opterà invece per sofismi di natura concettuale, che lo designeranno, ancora una volta, quale arbitrer elegantiarum et disagiorum: “Di che colore è, secondo te, il gigante elefante nella stanza che ignoriamo e di cui non parleremo mai?” Trac, candidato il Nostro al nobel in pubblic relations.

  4. Ne riderà, che so’ ragazzi. Ma con sguardo scaltro, di sottecchi, alla reazione dell’altro. Camminare sulle uova significa che una si potrebbe anche rompere. O con un pugno, scagliato da un amante umiliato, la mandibola del Nostro.

  5. Mai e poi mai si farà l’Insicuro viaggi mentali che lo vedranno – con la stessa velocità in cui ha detto “No, con lei no, quasi è mia sorella, non ci andrei mai!” e rotolare svestito giù dal di lei letto – già catapultato in una villetta a schiera, durante il pranzo di Natale con le famiglie di entrambi (che in fondo in effetti si conosco da anni), due gemelli e un avvocato divorzista.

  6. Informerà l’Insicuro, per l’amor d’Iddio, i suoi amici dell’accaduto, dell’uovo ormai sbattuto, acciocché non abbiano questi a sentirsi liberi di tentare il colpaccio , frangente questo che metterebbe un qualsiasi Insicuro in difficoltà e lo farebbe sentire legittimato alla faida.

  7. Nel momento in cui, per azzardo, l’Insicuro dovesse mai rimanerci sotto abbia Ei la dignità di palesarsi: Cinquant’anni di solitudine è un romanzo e chi lo ha scritto è morto: un caso? Non credo.

  8. Appello morale al Nostro: se fosse il non corrisposto a starci sotto, mostrare pietà , resa delle armi ed umanità. Il karma gira, meglio se a favore et ergo essere chiari, per quanto difficile sia, piuttosto che spezzare un cuore, che tendenzialmente e statisticamente l’Insicuro lo sa cosa vuol dire.

  9. Riflettere sull’accaduto, auto analizzarsi, auscultarsi ed in caso: http://disturbobipolare.jimdo.com/come-si-tratta-il-disturbo-bipolare/trattamento-sanitario-volontario/

  10. Dimenticare.


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