Faqk. È GIUSTO CHE I NON CREDENTI FACCIANO IL PRESEPE?

faqk


Visti i giorni che corrono, ho pensato di chiedere alla piazza del “WWW” se secondo loro era giusto che i non credenti facessero il presepe.
Sinceramente a me Insicuro non interessa molto chi sia nato e/o meno risorto, alla fine in questi giorni Santi si rivedono persone, si mangiano cose, si stappano bottiglie e si scartano sorprendenti regali.
Ma a quanto pare questi giorni di gioia ci sono stati gentilmente offerti dalla Chiesa Cattolica e dal suo profeta che da scritture nacque in quel di Betlemme ben 2015 anni fa. Quindi tutte le cose che si fanno tra il 24 dicembre ed il 6 gennaio sono per via di questa religione.
Un esempio eclatante delle cose che però ormai sono praticate in via del tutto standard e folcloristica, è il presepe -dal latino “praesaepe”, ovvero “mangiatoia”-. Una complessa rappresentazione della natività di Gesù Cristo, che solo il nome ci fa capire che il livello di religiosità all’interno di questa pratica “IT’S OVER 9000!”.
La prima raffigurazione di quel momento fu messa in scena nel lontano 1223 a Greccio(RI) su volontà dell’ora Santo, Francesco d’Assisi.
Avendo una famiglia parecchio credente, mi sono detto: «a me fottesega, però in casa mia il presepe è presente per via della fede dei miei genitori. Ma com’è che in altre case, dove la fede è poco o per nulla presente, si trova sempre e comunque in bella mostra questa interessante rappresentazione della Natività del figlio di Dio (cristiano cattolico)?».

Ecco cosa la gente dell’ask mi ha risposto.

In primis propongo la neutralità fatta a persona. Senza perdersi nelle risposte più dettagliate, “monet-child” batte il 5 all’Antinferno e risponde così:
monet-child copia

12 persone si sono palesemente definite favorevoli al fatto che chi non crede in Gesù, possa comunque ricordarne la sua Natività mediante presepe.
syndra copia

A pensarla come loro, troviamo pure la mia categoria preferita, quella dei “filosofi da bar”.
Con una domanda così non potevano che sbizzarrirsi.
Praticamente anche per loro il presepe è semplicemente una tradizione natalizia, un ornamento, quindi ognuno può farlo senza rimorsi.
Prima di lasciarvi a qualche loro risposta, soffermiamoci un secondo sulla questione “tradizione natalizia”, ricordando che, il termine italiano “Natale” deriva dal latino cristiano Natāle(m), per ellissi di diem natālem Chiristi (giorno di nascita di Cristo) a sua volta dal latino natālis derivato da nātus (nato), participio perfetto del verbo nāsci, nascere.
acherry_19 copiamela copia

In pochi si sono invece espressi totalmente contrari a questa pratica da parte dei “senzafede”. Ma le loro motivazioni sono state, diciamo, un pochino sconnesse.
Mercoledì Addams + sfok

Per concludere vorrei rivolgermi a chi, come me, ha sorelle tra i 12 e 17 anni.
Se vedete che sul loro smartphone hanno l’applicazione di “ask.fm” e non ricaricano mai il credito del loro cellulare , state molto attenti.

Finale2

Con immutata stima
Emanuele Gi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *