DE LA UTERINA MANIPULATIONAE: ASCOLTA ET PATIENTA

meditazio
Ed eccoci di nuovo, dopo mesi di latitanza (non indagate ndr), ad un altro attesissimo capitolo di questa roba con un titolo difficilissimo e tante porcate dentro.
Quest’oggi però c’è poco da scherzare, poichè finalmente si inizierà a parlare di tattiche e strategie mentali, le stesse che ci permetteranno di acquattarci silenziosi come ninja tampinatori, in attesa che cada la notte per rimediare al meglio alle nostre polluzioni notturne.

Per cui se vogliamo avere anche solo un’esigua speranza di intrufolarci nelle mutandine altrui (a prescindere dalle caramelle di Mr. Cosby e da pregi estetici a noi totalmente estranei) la prima cosa utile da fare -ahinoi- è: ascoltare.

No no caro amico metallaro, non “ascoltare istruzioni sulle messe nere da un gruppo musicale norvegese”, intendo proprio “ascoltare i fiumi di parole che escono a getto continuo dalla bocca di quella che ti fa salire il Behemoth, Guardiano Notturno degli Inferi”.

E se pensate che ciò sia già troppo complesso -iniziando a rivalutare quella barbona che fa gli occhi dolci fuori dalla Coop- sappiate che questa è la parte più facile di tutta la faccenda! Perché sì, oltre a farsi una doccia, avvicinarsi alla preda e stare lì ad ascoltare un monumentale soliloquio in shuffle-mode, sarà nostra premura anche:
a) Fingersi interessati
b) Provare disperatamente (ma con garbo) a dirottare il discorso verso “lidi più calienti”
c) Barcamenarsi con nonchalance nel limbo mi sto addormentando – oddio devo nascondere quest’erezione

Capito poi perché Restivo preferiva tagliare ciocche di capelli sugli autobus?

Come se non bastasse, sopravvissuti a questa prima fase, ci troveremo per forza di cose a dover scremare tonnellate su tonnellate di informazioni superflue per poterne poi ricavare qualcosa di utile ed assimilabile per i propri scopi, tenendo bene a mente le nostre priorità:

  • borse, vestiti, Calcutta, C’è Posta per Te, testimoni di Geova…= NO
  • ippica, yoga, Cannibal Corpse, bisessualità, mio padre mi ha abbandonata, pipì all’aperto…= SI’

N.B. Spesso questo certosino mestiere di setaccio saremo costretti a farlo nel bel mezzo della conversazione, visto che i discorsi block-notes alla mano risultano poco pratici ed un tantino inquietanti. Per cui allenatevi a casa con le tabelline, gli scacchi mentali, le combo infinite di King a Tekken 3, o qualsiasi cosa incrementi la vostra memoria.


Bene, se siete resistiti anche a questo step, ora dovreste avere davanti a voi un ventaglio interessante di piccoli indizi, mezze frasi, allusioni e frecciatine che dovrebbero rendervi meno ardua la scalata al Monte di Venere dinanzi a voi.
Aspettate a gioire però, perché purtroppo è proprio adesso che arriva la parte complicata.

Immaginate questo tesseratto di Rubik da dover risolvere combinando in maniera perfetta tutti i dati raccolti, e per di più in un tempo limite che può andare dai 2 ai 5 giorni (conforme alla solitudine della vostra vittima). Mettete tutto per iscirtto, pensateci anche la notte se dovete, fate una di quelle cazzo di mappe geo-strategiche che si vedono nei telefilm americani su cui appiccicare foto e annodare fili rossi…qualsisi cosa, ma non buttate nel cesso la fatica fatta per sopportare tutte quelle citazioni dell’Officina della Camomilla.
La soluzione c’è sempre ed è dinanzi a voi, non disperate, dovete solo essere abbastanza lucidi ed acuti per scovarla. Una volta assemblato il puzzle dovreste ottenere finalmente un profilo dei suoi gusti (specie quelli sessuali) e sarete -a voler essere molto ottimisti- pronti alla fase finale di questo capitolo, conditio sine qua non per allestire il contrattacco che analizzeremo meglio nel prossimo episodio.

Fate un bel respiro, lavatevi la faccia, e armatevi fino ai denti di tutto ciò che può aiutarvi a creare delle connessioni tra i suddetti gusti ed i loro eventuali risvolti fetish: Freud, Phica.net, Uomini&Donne, vostra nonna…non lasciate nulla al caso, fate in modo di filtrare e rifiltrare quei fiumi di parole finchè non si paleserà il rovescio zozzo della medaglia.

“Maaaa sei proprio sicuro?”
Assolutamente no.

Non so se si sia capito o meno, ma il nostro Nirvana è costituito da una flebile quanto infondata illusione di aver finalmente carpito voglie recondite e feticismi latenti che possano far cadere un partner nella nostra trappola. Un miraggio che supera per distacco l’attesa per il nuovo album dei Tool, la vittoria dello scudetto da parte del Napoli, o il cambio d’abito di Les Gold.

Ora lo sapete, in questa guerra di trincea non vi sono certezze, soltanto ostinate velleità riproduttive.

Buona fortuna.


P.S. Se durante i sopracitati monologhi vi dovessero per caso essere rivolte parole come: fascinoso, imperiale, bello, interessante, superdotato, tenebroso… ed affini, fottetevene di questo articolo da pippaioli disperati e sbrigatevi a sfilarvi le mutande.

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