DE LA UTERINA MANIPULATIONAE: CAPITOLO FINALE, OSA!

Ci siamo! E’ arrivato il momento per cui ci siamo allenati tutta una vita, quello in cui buttare il pube oltre l’ostacolo. Siamo finalmente giunti all’atto finale di questo travagliatissimo saggio pornotragico ed è il momento di dare il tutto per tutto per la nostra causa.

Ora, ragazzi, gira tutto intorno ad un unico concetto, che ha mietuto vittime illustri: quello di osare.

Non fraintendete però, non si tratta semplicemente di buttarsi a capofitto tra le cosce della povera malcapitata. E’ un mix molto più sofisticato di coraggio, intuito ed arte della guerra che si snoda in più punti.

Credi nel tuo piano d’azione: ricordo di avervi detto di andare a cazzo nel precedente capitolo, e non posso certo iniziare ad arrampicarmi sugli specchi più di quanto già non stia facendo, ma voglio solo che abbiate fiducia nelle vostre possibilità. Infatti, benché siano situazioni mutevoli, è comunque di fondamentale importanza che voi crediate in quello che state facendo/sentendo anche mentre apparentemente vi accingete a muovervi a tentoni. Avete pensato, immaginato e rimuginato fin troppo a lungo, c’è un motivo se ora avete deciso di passare all’azione.

Agite a caso, ma con la convinzione di chi sa di poterne uscire vivo in qualsiasi istante!

Crea un ponte: questo principio della filosofia orientale insita nel Wing Chun può spiegare bene sia come comportarsi nel medio periodo, sia perché i maestri zen scopassero così poco. In un rapporto (almeno lontani dal PC) si è sempre in due, per cui è bene ricordare che molte cose sussistono grazie al compromesso – non ascoltate quello che vi dice Bill Cosby ndr – e perciò bisogna sempre far coincidere le nostre intenzioni sia con quelle dell’altra persona, sia con il rapporto che si sta man mano venendo a creare. Avvaletevi come al solito dell’esperienza sul campo, fatta di dialoghi, intese, presagi nei fondi di caffè e quant’altro, ma assicuratevi di star comunicando con voi stessi e con il vostro bersaglio.

N.B. Compromessi come “Ok. Ci baciamo ma una volta sola e non troppo intensamente, così poi non cadiamo più in tentazione” oppure “vienimi tra le tette ma non ti illudere” possono essere molto fuorvianti. Non vi dico di evitarli eh, solo ecco…state all’occhio (potranno essere capi di imputazione più che validi, nel bene o nel male)!

Non strafare: è una regola che ripeto più o meno ogni volta, ma è davvero fondamentale. Perché a prescindere dal piano, dagli accordi comuni e da tutti gli allineamenti astrali, l’insidia è sempre in agguato. Siamo insicuri dopotutto, quindi contorti e nausea(n)ti.

Può essere che già vi piacciate reciprocamente, che ci sia dell’indecisione o che le circostanze non giochino a vostro favore CIONONOSTANTE tirarlo fuori all’improvviso con il sorriso alla De Sica non vi aiuterà a sistemare le cose.

Andateci piano.

Riconosci quando piazzare il colpo: parimenti, quando l’occasione si presenta dobbiamo innanzitutto saperla riconoscere e poi successivamente coglierla senza indugi. Così come le sfighe (ma molto più raramente purtroppo) anche le opportunità se ne stanno nascoste nei luoghi più impensabili.  Perciò tenete sempre a portata di mano fiducia, lucidità e lubrificante!

Momento aneddoto pertinente

Feci la mia prima uscita con A al cinema e non solo avrebbe portato un’amica (che di solito è l’anticoncezionale numero 1) ma voleva anche che offrissi loro il biglietto. Da 15enne tirchio qual ero volevo tirarle un pacco magistrale e tornarmene a sbevazzare, ma quel giorno la mia generosità venne premiata. A metà della proiezione mi chiese un bacio e non ci trovai nulla di male, figuriamoci dieci secondi dopo quando in mezzo alla sala si accingeva a sbottonarmi i pantaloni per chinarsi con dedizione (mentre la sua amica guardava compiaciuta).

Avessi agito d’istitno, sottostimando la situazione e alimentando il sociopatico che era in me a quest’ora avrei sicuramente buttato i miei soldi ed il mio tempo in qualcosa di meno appagante.

Non abbiate alcun timore e una volta colta l’esistenza di uno spiraglio, decidete di buttarvi – doppi sensi che si sprecano – vivendovela al meglio delle nostre facoltà. Avere rimorsi è sempre meglio che avere rimpianti, come dicono sempre quelli con precedenti penali.

N.B. Se un luogo è pubblico non desistete, ci sono antri bui in cui la gente decide di guardare a suo rischio e pericolo. E’ assodato che cinema, parchi, scivoli, mausolei commemorativi, tetti e bagagliai possano diventare i nidi d’amore più confortevoli che l’uomo conosca (a prescindere dal numero di spettatori più o meno interessati, che comunque aggiungono quel qualcosa in più…come la curcuma nell’acqua della pasta).

Ecco dunque, si trattava del mio ultimo consiglio all’interno di questo spazio di condivisione perversa ed autoreferenziale, in cui ho cercato di dare fondo a tutte le mie energie e conoscenze per temprarvi e rendervi delle persone più audaci e volenterose ai vostri occhi, prima che a quelli degli altri. Ora, rampanti giovini, sarete pronti a confrontarvi con il torbido ed intricato mondo delle relazioni umane, nella speranza che abbiate fortuna o che riusciate a cavarvela anche senza di essa.

Dovesse andare tutto male (come accade sempre), saprò che avrete fatto del vostro meglio ed avrete sempre la mia incondizionata – quanto inutile – solidarietà.

E’ stato un onore, prima che un piacere.

Stay horny, stay Insicuri.

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