DE LA UTERINA MANIPULATIONAE: FAR LEVA SUGLI INGRANAGGI DELLA PSICHE

parn(qui, i capitoli precedenti)


Datemi una leva e vi toglierò i vestiti” diceva il grande Archimede (e lui è finito anche nel giornaletto di Topolino, quindi qualcosa ne doveva pur sapere!), a tal proposito oggi tratteremo di come sfruttare a pieno tutti gli elementi che ci siamo faticosamente sudati nei capitoli precedenti di questo travagliatissimo percorso. Perché non importa quante informazioni abbiate raccolto, quante notti abbiate passato insonni o quanto deodorante usiate, conta solo la sottile capacità di una persona di incunearsi nella mente (e successivamente negli slip) dell’altra.

Per fare ciò è imprescindibile avere una grande consapevolezza del proprio corpo, che possa portare ad una stima ed una fiducia fondamentali per gettarsi in certe missioni kamikaze, per cui non iniziate nemmeno a tampinare una ragazza se siete ancora convinti di non essere abbastanza e tutte quelle minchiate da bimbi emo che vi hanno ridotto così.

So che in pochi converranno con me, ma parafrasando un aforisma inflazionatissimo: “meglio un due di picche per ciò che siete, che una botta e via per quello che non siete”, quindi amate voi stessi ed il vostro corpo e poi fuori di casa tutti nudi!

Nel caso poi doveste davvero arrivare ad un’uscita con il vostro bersaglio, è di vitale importanza appellarsi alla suddetta sicurezza (più o meno millantata) per riuscire a gestire lucidamente anche il primo colpo d’occhio. Premuratevi di non essere scambiati per il goffo aiutante del Dr. Carbonchio dei Biker Mice ma soprattutto approfittatene per avere subito un’idea dei punti forti e degli atteggiamenti di chi vi sta davanti! Magari non sarà Megan Fox, può darsi che somigli ad un procione o ad un asteroide con i capelli lugnhi, ma non c’è alcun motivo per il quale non dobbiamo godere dei suoi pregi fisici e caratteriali, per limitati che possano essere.

Questo ha una duplice funzionalità: da un lato vi darà l’occasione di individuare, sottolineare e valorizzare le sue peculiarità (adulare è un evergreen) nel corso del vostro appuntamento, dall’altra -qualora andasse male- amplierebbe la vostra immaginazione durante l’autoerotismo di consolazione.

Se siete riusciti a sopravvivere alla primissima fase siete già a buon punto, ma è ora che arriva il difficile! Il passo successivo infatti consiste nell’ingegnarsi a dovere per far nascere quell’elemento che non solo dovrà tenere in piedi il primo incontro (che dopo 15 secondi vi avrà già fatto sudare come degli yak a Formentera) ma preparerà il terreno anche per delle uscite successive, la curiosità.

Per coltivare questa componente vitale non basterà -come nel capitolo precedente- tenere botta allo tsunami di minchiate che giungeranno alle vostre orecchie, bensì dovrete mettervi alla prova in prima persona, cercando di giocare bene le vostre carte. Non vi dirò di fingervi pornodivi, astronauti, PR e quant’altro ma di esporre in maniera poco patetica (se possibile) il fatto che abbiate i boxer delle tartarughe ninja, cha a 30 anni leggiate ancora i fumetti o che il vostro sogno più grande sia avere una piscina olimpionica piena di cioccolata. L’importante non è quello che dite, ma la maniera accattivante e ponderata con la quale lo esporrete.

E fidatevi, c’è gente che disquisisce mezz’ora sui vermetti gommosi per baciare una donna (e ci riesce pure).

Chiaramente per tenere in piedi tutto questo, e cercare di portare addirittura a casa la pelle, ci si deve credere veramente ma veramente tanto. Avere un approccio positivo se non stoico può darvi qualche chance in più di uscirne vivi. Sappiate dosare parole e silenzi artificiosamente contemplativi, domande sagaci e risposte criptiche, rialzatevi dopo ogni gaffe senza dimenticare che tutto ciò dovrà portarvi a carpire i suoi feticismi più reconditi anche setacciando argomenti piuttosto banali!

Se le piacciono i cavalli ma non fa equitazione, se non ne fa un dramma quando lo yogurt le finisce accidentalmente tra le tette o se vi confida che “per risparmiare tempo si fa la doccia con le sue amiche”, sappiate che siete sulla strada giusta! Ogni persona possiede un corollario di fantasie sessuali che spesso neppure sa di avere, sta a voi farglielo conoscere a poco a poco.

Siate attenti ed audaci abbastanza da comprendere quali trame potreste ordire all’interno della sua mente e non mancate mai di prendervi il giusto tempo per architettare ad hoc i discorsi successivi, l’erotismo a volte è un mosaico complesso da plasmare…non arrivate lì eiaculando un po’ a casaccio.

Mi raccomando, credete in voi stessi e tenetelo nei pantaloni almeno per la prima settimana (alludendone però un giorno sì e l’altro pure), il tempo sarà dalla vostra parte.


N.B. Se proprio non ne venite a capo, portatele carriole intere di cioccolata e non lesinate su garbate risatine di circostanza. Non si può vincere sempre.

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