DE LA UTERINA MANIPULATIONE: ASSIMILARE I PROPRI STRUMENTI

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Benvenuti nel secondo capitolo di questo raffazzonato viaggio all’interno dell’eros, in cui voi -per forza di cose- impersonate il tipico autostoppista della libido. Ai margini della strada, della civiltà, dell’igiene, dell’interazione sociale ci siete voi, con il vostro ridicolo “pollice” sempre alzato come un gesto di disperata necessità immerso nell’indifferenza generale.
La strada è ancora lunga prima che abbiate gli strumenti necessari per farvi dare un passaggio o, più probabilmente, andare a piedi senza subire lesioni permanenti; ragion per cui illustreremo oggi le basi della sopravvivenza erotica.

Apprendi dall’onanismo:
Questo primo punto non è assolutamente da sottovalutare, sappiamo che ormai avete le mani che sembrano quelle de La Cosa a forza di calli, ciononostante è di vitale importanza creparsi di raspe in maniera costruttiva. Come? Sacrificando le nostre diottrie per una conoscenza sempre superiore di noi stessi, sia a livello fisico che emotivo.
Dunque non abbiate paura e sperimentate il 5 vs 1 nei luoghi più disparati, nelle situazioni più proibitive ed impararete cose sul vostro conto –e sugli ordini restrittivi- che nemmeno potevate immaginare (so di vostri impavidi predecessori che per amore della Conoscenza non hanno esitato a soddisfarsi in aereo, in autobus o nel lettone della nonna, con lei di fianco).

Esplora ogni angolo del porno:
Legato a doppio filo con il primo punto, questo paragrafo serve a toglierci (oltra all’immaginazione) forse un po’ di quella pudica morale che può frenare la nostra fame di sapere. Lo sviluppo tecnologico ci ha donato un oceano di sordido materiale che non ha altro compito che quello di sollazzare le nostre deviazioni più recondite! Entro i limiti della legalità è lecito andare a sbirciare in qualsiasi meandro della produzione pornografica, amatoriale e non. Bastano pochi minuti al giorno infatti per iniziare ad accendere ceri in chiesa per le campeggiatrici tedesche di mezza età, piuttosto che per i voyeur francesi o i “talent scout” dell’est Europa…credetemi.
Oltretutto questo è uno dei modi migliori per capire a pieno quali sono gusti e limiti della nostra mente, per poi focalizzarci meglio su ciò che in noi desta maggior curiosità. A patto di murare viva la vostra cronologia di volta in volta, il mio consiglio è quindi quello di esulare il più possibile dal classico format della “Implume Barbie bionda che puntualmente trova un anaconda nella sua doccia”, per buttare un occhio qua e là verso la borderline dei feticismi e delle crisi di mezz’età di sessantenni che costruiscono peculiari robot a velocità variabile.

Taci ed ascolta chi ne sa più di te:
Abbiamo già parlato nel precedente capitolo dell’importanza dell’umiltà in qualsiasi cosa, ed anche questa situazione non fa eccezione. Per cui non siate timidi o timorosi nei confronti di chi può saperne più di voi, significa solo che ha avuto più tempo per collezionare figure di merda e denunce; nessuno nasce imparato! Ascoltate con calma i fallimenti e le leggende più o meno fondate che provengono da amici e cugini (ma occhio alle cazzate degli “amici dei cugini” che, si sa, fanno parte di fittizie realtà parallele), senza farvi schiacciare da tensioni o seghe mentali (quelle sì, dannosissime).

N.B. Se la vostra curiosità si desta non siate codardi nel chiedere anche le cose che vi sembrano più assurde, è un dato di fatto che nel web ci siano pure i giapponesi, che di cose strane ne pensano e filmano parecchie.

Meglio infatti una figura di merda oggi che la fobia di anguille e cefalopodi domani!

Dopo questo aforisma però, vi lascio alla mercè delle vostre tendiniti, per risentirci la settimana prossima.
Giusto il tempo di un ultimo monito: se avete un imbuto e degli animali viscidi non c’è alcun motivo valido per infilarli entrambi nell’ano della vostra partner.

Sentiti saluti

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