A[NA]CRO[NI]STICI

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Trattasi di un pezzo di esplorazione letterale, nato, come spesso mi capita, dal titolo: mi imbatto in un potenziale titolo che nei corridoi del mio cervello sembra suonare bene, e decido di scriverci un pezzo.

La realizzazione del pezzo solitamente è abbastanza rapida e piacevole, la parte difficile è la costruzione dell’intro: ricerco sempre troppo le parole, le giro e le rigiro, le peso, le stropiccio e le stiro. Poi le cambio perché non mi piacciono.

Oggi, per non perdere ulteriore tempo, rinuncio all’introduzione: vi basti sapere, come da titolo, che questi acrostici rappresentano quello che penso, e che penso che la massa non pensi.

 


  • Libro: Libertà Incisa, Breve Respiro Onirico
  • Rispetto: Riconoscere Individuali Sogni, Progetti: Esprimere, Tuttavia, Tonanti Opposizioni
  • Individualità: Irriducibile, Necessario Desiderio: Imprimere Volontà, Intenzione, Dentro Una Azione, Litigare, Infiammarsi, Tracciare Autonomie
  • Politica: Partecipare Ossequioso, Lavorare Intensamente, Tutelare Individui, Comunità, Ambiente
  • Libertà: Lasciare Individuale Benessere, Essere Responsabili, Tralasciare Assolutismi
  • Pace: Piangere Assieme, Condividere Emozioni
  • Storia: Studia  Tendenze,  Oltraggi, Rivoluzioni. Impara, Agisci.
  • Democrazia:  Dialogo Essenziale, Mantenere Ordine Con Responsabilità.  Astratto, Zuccheroso, Ideale Armonioso
  • Anarchia: Affinché Nessuno Acclami  Regole, Chiedersi  “Ho Intenzioni  Altruiste?”

 

Per me, ragazzo anacronistico, non è facile sopportare la svalutazione di questi concetti.
Non sopporto quando il rispetto diventa un contentino, quando l’individualità è confusa con l’omologazione o quando, alla parola “politica” mi vengono in mente, per primi, gli opportunisti.
Quando la storia diventa una sequenza senza senso di eventi, fine a se stessa, mi vengono i brividi, cosí come quando la pace si scrive con le bombe, che tendono a far piangere una fazione sola.
Non mi piace quando ci vendono i nostri governi come democratici, dimenticando che forse siamo troppo sporchi per un concetto cosí limpido.
Odio quando l’anarchia è associata a quelli che si fanno chiamare “anarchici”.AvRQnPaPA39Mm5gBLF2JZwRC_z0QYrBuFOf-7Y3aejwV
Odio e amo la libertà, che mi permette di essere me stesso e mi vieta di dare due sberle a gente che si porta dietro idee ottuse e cigolanti.
Amo perdermi nei libri, e credo che non dovremmo mai smettere di sentirci anacronistici fino a quando ci saranno persone che non possono farlo.

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