CRONACHE DI UNA RESURREZIONE ANNUNCIATA

Era un giovedì sera Jesus se ne andava per Gerusalemme un po’ pensieroso per la schedina, soprattutto per quel 2 fisso su Hapoel Beer Sheva VS Maccabi Tel Aviv che in un certo senso non lo convinceva.

Lui non era onnipotente, ma nemmeno impotente, come gli aveva detto la Maddalena quella sera per sfotterlo.

Eppure tutte quelle clessidre regalate a Ludjhiano Mojhi, il noto dirigente sportivo, avrebbero dovuto produrre i loro effetti. 

Altro che libero arbitrio. 

Era pensieroso, povero cristo, mentre distribuiva i piattini di plastica per la cena con gli apostoli e diceva al Da Vinci (venuto apposta con la macchina del tempo, il suo ennesimo marchingegno): “Dipingilo un po’ effeminato quel porcone di Giuda, che ieri mentre giocavamo a biliardo mi si è strusciato addosso che nemmeno il cieco a cui ho ridato la vista la settimana scorsa.”

Nel frattempo arrivavano i dodici, che a mano a mano sedevano ai loro posti, mentre Giuda aiutava Gesù a sintonizzatore il maxi schermo per vedere la partita famosa di cui sopra. 

Ai fornelli nel frattempo la Madonna sta cucinando da 5 ore pani azzimi per la pasqua ebraica, tanto che arriva Tommaso, l’apostolo marchigiano, tutto preoccupato che esclama:

“Marì, ma non ce se usa ecco l’agnellu la sera de pasqua? ”

“Ma Tommaso – ribatte l’Immacolata – Ce lo sai già, no, che mio figlio, insomma, quella cosa dell’angelo

Gabriele…” 

“No Marì, ad’era arcangelu” 

“Eh si, insomma, l’arcangelo, che diceva tipo che mio figlio era l’agnello di Dio che toglie i peccati, o una cosa così” 

“Ma ce magnemo tu’ figliu quindi?” 

“Non lo so, io non ci capisco mai nulla quando quello parla” 

“Boh come se chiama sse cose? Misteri de la fede? Sarrà unu de li tandi, boh” 

Nel frattempo (dopo aver scongiurato tentativi di cannibalismo da parte dei dodici) vuoi per la pesantezza di una cena di solo pane azzimo e vino, vuoi per la noia della partita bloccata sullo 0-0, gli apostoli iniziavano a prendere sonno. 

Gesù allora si incazza e grida:

“Ma cazzo di Buddha, che Madonna avete da dormire? Cioè ma dico, è l’ultima cen- cazzo, sto spoilerando- cioè volevo dire é Pasqua, mannaggia a Quetzalcoatl, che comportamento è questo?” 

Questi dunque si svegliano, ma è tardi e vorrebbero tutti tornarsene a casa, quando ad un certo punto arriva della gente con spade e forconi insieme a dei centurioni lì condotti da Giuda Iscariota. 

Egli va da Gesù e lo bacia. 

” Porcoggiuda, lo sapevo che eri froc-” 

“Ssshhh, zitto e porgi l’altra guancia” 

“Ao, ma che cazzo fai, mi copi le battute?” 

“Vabbè, considerando che hai copiato metà dei precetti da Socrate e che coi miracoli ti ha aiutato quel magrebino lì, dimano, dinamo, come cazzo si chiama” 

“Giuda, impiccati, Demetra puttana” 

Insomma succede che Gesù viene preso e portato al tempio, e gli fanno due domande (2 di numero sul serio) solo che Cristo non si dimostra molto collaborativo e dunque viene incrociato come l’ultimo dei ladri. 

Le cose andarono tipo così:

Entra in sala e il capo sacedeote Caifa gli fa:

“Quindi tu dici di essere il figlio di Dio?” 

“Si, ma se vogliamo essere puntuali pure tu sei un raccomandato di merda. Mi ti ricordo, Caifa, che eri un pischelletto viziato che se non era per tuo padre che faceva il sacerdote adesso stavi a pulire lammerda dei cavalli dello sbir- cioè del centurione. Quindi sì sono raccomandato, è vero, ma nella vita serve anche questo, cioè io comunque io sono uno che si è fatto da solo, chiedilo al pusher del monte degli ulivi! 

Comunque sticazzi, si compia ciò che hanno deciso le SS. 

-Ma no, ma mica siamo in Germania, ma che stai dicendo? 

-Ma no sciocchini, SS sta per sacre scritture, anche perché se fosse stato per le SS quelle vere ci avrebbero già messo sul primo treno per Ausch-

-Okay, mandatelo in croce senza passare dal via. 

Tuttavia Jesus conosceva i propri diritti e disse:

“Ao, ma da che mondo è mondo qua ce governano i romani, no? E allora mandatemi dal governatore d’Israele che vi si possa inculare Anubi col suo cazzo da sciacallo!” 

(Si, Gesù bestemmiava piuttosto di frequente, ma bestemmiava solo la concorrenza, sai com’è il marketing…) 

Dunque i capi della Chiesa si rivolsero al governatore Ponzio Pulito, che era un uomo dalla integerrima igiene personale, tanto che gli venne condotto Gesù proprio mentre si stava facendo il bidet.

A questo punto occorre una breve digressione sul personaggio in questione. 

Era così malato, Ponzio, che quando faceva i blitz con i centurioni di ciò che era allora la Guardia di finanza entrava nei casolari o nei nascondigli dei criminali e gridava “Fermi tutti, pulizia!” e giù di attacchi di spada, arresti, arresti di cuore, arrosti di agnello (quelli a Pasqua però), libri di ariosto, aoristi passivi, inculati da indicativi attivi liberi dietro condizionali, insomma un bordello. 

Questi blitz in genere si risolvevano solo dopo che tutte le stanze del covo venivano ispezionate e che ogni agente aveva detto “Pulito”. 

Insomma, chiusa parentesi, al cospetto di quell’uomo ormai calvo e grassoccio che si faceva il bidet con precisione maniacale, Gesù non si trovava in ottime mani.

In tutti i sensi.

“Ommioddio, sono in da shit – pensò – ora come farò a convincerlo a non mandarmi a morte, se sapevo me la facevo una doccia, bastava trasformare il vino dell’ultima cena (che poi sarebbe il mio sangue) in della semplice acqua (che poi sarebbe il mio s… Vabbè) e farmici la doccia”

Pulito si stava proprio alzando dal bidet ancora mezzo gocciolante. Di profilo ricordava vagamente Flavio Briatore, mentre si faceva infilare dal servo di fiducia una toga appena lavata col sapone di Marsiglia (Ah, queste fiorenti colonie…) e squadrava Gesù dall’alto verso il basso con lo sguardo di Joe Bastianich alla vista di un piatto di bucatini col ketchup. 

“Allora Gesoo, che m’hai combinato? Qua vedo che ti accusano di essere un bestemmiatore, è vero?” 

“Eh sa com’è, ogni tanto, mi ci scappa qualche Porco Zeus quando mi sbaglio e trasformo l’acqua in aceto o i morti in zombie, sai, fa parte del lavoro…” 

“Ma no, ma io pensavo che bestemmiavi nel senso che ti proclamavi il Re dei Giudei, il figlio di Dio, quello annunciato dalle Sacre scritture” 

“Ah sì, ma quello è ovvio. Cioè in realtà mamma m’ ha detto che babbo è un altra SS (Spirito Santo se non me sbaglio) e che però non è altro che una delle tre vie di espressione che trova la persona di mio padre in quanto Egli è uno e trino, ovvero possiede tre nat-”

“Ho capito, ho capito, sei strafatto. 

Mammamia che gioventù bruciata, ma dove andremmo a finire con sti soggetti che prendono, fanno, dicono, vanno nei centri sociali, non si lavano, fanno discorsi tipo “siamo tutti uguali”, condividono le risorse, occupano i templi cacciando i mercanti, parlano di buoni samaritani.  Ma quali buoni samaritani? Prima i Giudei!”

Gesù era confuso, non sapeva di certe tendenze di Pulito, come non immaginava che il suo messaggio di estrema sinistra sarebbe diventato un cavallo di battaglia della DC 1900 anni dopo, ma ormai il danno era fatto. 

“Bartolomeo! – disse Pulito al suo sottoposto- come se la cava secondo te quel Barabba col mocio e l’aspirapoveri?” 

“Mah una volta abbiamo scopato insieme giù in cantina e ci dava davvero dentro!” 

Lo sguardo di Pulito si fece un attimo perplesso, poi sentenziò: “Ok, mi serve qualcuno che ci sappia fare con l’attrezzo e che io possa pagare una miseria, d’altronde la mia villa da cinquemila piedi quadri non si pulisce da sola. Dunque liberate Barabba, e di questo fattone fatene ciò che volete, basta che non continui a portare degrado a Gerusalemme. Gerusalemme ai Gerusalemmesi, gerusalemmini, gerusalemmani, o come diamine si dice. Io intanto vado a lavarmi le mani, che mentre mi scaccolavo ho notato un certo odore che, più che retrogusto, chiamerei didietrogusto, non so se mi spiego.”

E mentre diceva tali parole si allontanava verso il secondo dei 44 bagni della villa. 

Infine, tutti noi sappiamo come andò a finire:

Cristo fu flagellato, incoronato di spine, sfottuto dai romani, e costretto a farsi con la croce sulle spalle la salita del golgota. 

Brutta storia la crocifissione, nonché il black humour tipico dei satirici romani che sotto alla celebre sigla INRI fecero scrivere: Era un tipo ostinato che lottava per i propri ideali; aveva sempre quei tre chiodi fissi. 

Brutta storia anche gli sfollati dopo il terremoto che avvenne in corrispondenza della sua morte, e il conseguente panico su cui soffiava la vena satirica dei giornalisti della Gallia del Nord dell’allora Cesarie Hebdo, che con la scusa del nome, potevano essere liberi da ogni censura e perculare gli israeliani con battute del tipo: “Cristo alla riSCOSSA” e vignette da sbellicarsi dalle risaie, come dicono in Cina. 

Dopo tre giorni tuttavia risuscitò, ma le prime che lo videro non furono le donne accorse al sepolcro, bensì l’addetto del centro Snai di Nazareth che gli pagò in sesterzi l’importo della scommessa vinta il giovedì precedente. 

Era domenica mattina, Gesù si sentiva rinato (effettivamente…) e già progettava cosa avrebbe fatto con i sesterzi guadagnati  dalla scommessa:

-Sti ebrei ingrati non mi hanno riconosciuto, nonostante credano in mio padre. 

Sai cosa? 

Mi metterò in proprio e creeerò una Chiesa tutta mia, con Cardinali e Conventi di lusso. 

Io c’ho provato a dire che eravamo tutti uguali, a porgere l’altro guanciale, ma nulla.

Pochi seguaci e tutti paraculi, basti pensare a Pietro quella sera al Just Cammelli di Mediolanum quando feci rissa con quel fighetto di un fariseo: “No, ma chi, quel Gesù? Possa un asteroide colpirmi se io lo avessi mai conosciuto!” 

Io c’ho provato a resuscitare i morti, ma Lazzaro come prima cosa è andato a controllare instagram per scrivere “Sono tornato mmerdee”. 

Io c’ho provato a moltiplicare pani e pesci, ma tra chi era intollerante al glutine e chi diceva che non gli piaceva il pesce, ci si è sprecato un sacco di cibo. 

Basta, mi sono rotto.

Torno da papà. 

Per sempre. 

Fino al Giudizio universale. 

E sapete una cosa? 

Ve lo meritate Ponzio Pulito! 


Illustrazione di Leonardo Mazzoli

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