SE KUBRICK AVESSE FATTO CINEPANETTONI

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« Se può essere scritto, o pensato, può essere filmato. »
– Stanley Kubrick.

« L’uomo, che essere meraviglioso: ‘na bella pisciata, ‘na bella cacata, e ti riconcili con il Creato! »
– Christian de Sica, Natale sul Nilo.



La fama e il successo di Kubrick sono legati alla sua etica, alla sua estetica, e ad innovazioni nell’arte di far cinema con una sua personalissima maniera di affrontare tutti i generi cinematografici: dal noir al thriller, dalla satira politica alla fantascienza, dal genere storico all’horror, fino al dramma psicologico.
Esticazzi, direte voi.


 


Ma cosa sarebbe successo se a diciannove anni, invece che crescere con le proiezioni di vecchi film nel Moma di New York, avesse bazzicato nel folklore della Roma burina degli anni ’70?

Succede che uno sconosciuto genio che risponde al nome di Robert Ryang, decide di riprendere in mano i suoi masterpieces e rivederli, stravolgerli, smontarli e rimontarli senza le istruzioni, per raccontare tutto un altro genere di storia e tutto un altro genere di cinema.
Praticamente, trasforma i capolavori di Kubrick in splendidi cinepanettoni.

L’effetto è sarcastico, divertente, ed incredibilmente cazzuto.
Non ci credete?

Una botta di Re-cut, ed ecco come trasformare Full Metal Jacket nella commovente storia di una recluta pasticciona che riesce a vincere i suoi problemi grazie al migliore degli istruttori, e l’amicizia dei commilitoni:


Non avete mai visto Full Metal Jacket? Siete delle capre, ma niente paura.
Potete sempre rifarvi con una bella commedia riflessiva: Jack Torrance è uno scrittore un po’ in crisi che riesce a superare il suo blocco con l’aiuto della famiglia.
Ecco a voi The Shining:


E come non pensare anche alla science fiction?!
Per gli appassionati del genere, un bel filmone di fantascienza che in confronto Interstellar sono briciole: questo è 2001: Odissea nello spazio!


Infine, come non citare il suo ultimo capolavoro.
Un film per tutte le famiglie, lo spettacolo del giorno più bello dell’anno che vi terrà attaccati al grande schermo e non potrà che strapparvi un sorriso. Regali, feste in maschera, una bellissima storia per passare il Natale in compagnia di Eyes Wide Shut!

 


Quindi, che i film di Kubrick vi piacciano o meno, tenete sempre a mente la lezione che abbiamo imparato oggi: dagli sforzi di smussamento del senso di realtà alla famiglia De Sica, come da un padre geniale può crescere un figlio cinematograficamente menomato, anche da veri capolavori del cinema -se smembrati e tagliuzzati- possono nascere dei perfetti merdosi cinepanettoni all’italiana.



Evviva!

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