LA (S)HIT PARADE DI GRAVIDE: REFEMERDUM

manny_1


Novembre è passato, Renzi pure, lasciando dietro di loro una scia di disagio socio-musicale mica da ridere. Se pensavate che nulla potesse compromettere ulteriormente il panorama artistico italiano…beh vi sbagliavate di grosso!

Perché se c’è una cosa che abbiamo imparato nelle ultime settimane è che l’accoppiata musica italiana + idee politiche raffazzonate risulta una combo distruttiva oltre ogni immaginazione.

Va detto che tutto questo è stato ampiamente favorito dal solito, terrificante, terreno di cultura che è il trash televisivo italiano dove, a prescindere dalla politica, in questo mese ci è comunque toccato vedere la Vanoni mugugnare un “pezzo” di Vasco cercando di non pisciarsi addosso a 82 anni (con l’altro giovincello di Baudo a coprirle il gobbo) e Richard Benson –proprio lui– a mendicare da Barbara d’Urso, dopo le sue presunte vicissitudini sanitarie che lo stanno portando alla morte (cerebrale?).

La ciliegina sulla torta? Mica una sola, stavolta sono addirittura due!

Prima di tutto, il video ritornato in auge sul web di Fiorello che duetta con Maurizio Costanzo sul brano di Boombastic (sobrietà come se grandinasse) e, in secondo luogo, la parabola punk di Pupo, proiettato sempre di più verso una rinascita Core dai contorni letali.

https://www.youtube.com/watch?v=WzW3Z-KkG7w

C’è chi a 50 si compra teenager e macchinoni e chi a 66 porta avanti la strenue volontà di GG Allin. Infatti il cantante toscano, dopo le feci sul palco di qualche mese fa, ha fatto registrare una corposa rissa tra il pubblico durante un suo live in quel di Kiev.

Sì, so cosa vi starete chiedendo: ma chi minchia è che va a vedere Pupo in Ucraina a -20?! Almeno hanno la decenza di menarsi tra loro.

Ora però è il momento di rincarare la dose, mettendo a verbale tutto il disagio musicale che ha deciso di assumere toni politici più o meno ponderati, sentendo il malsano bisogno di esprimere al mondo la propria opinione. Per motivi di tempra cercherò di scendere nel dettaglio il meno possibile, anche per risparmiarvi l’ennesimo spaccamento di palle attorno al referendum.

Dapprima si esposero quelli del Volo, che mi pareva giusto citare subito visto che come Pupo in fatto di coprofilia se la godono parecchio, poi è arrivato il turno di Povia, sobrio e pacato come solo un asceta gonfio di oppio sa essere, decidendo di toccarla piano sul web con dei confusi riferimenti al Ventennio…

Va bene tutto, ma se siete “cantanti” e già nel vostro siete imbrazzanti, cosa vi da l’idea di risultare credibili anche in ambiti un tantino più complessi?

A mettere il carico poi ci ha pensato l’oramai ex Premier Matteo Renzi con una bella mazzata alla sua credibilità, presentando in diretta TV Gigi D’Alessio davanti alle telecamere -anche questa volta- del mirabolante programma della d’Urso, che ha soppiantato di diritto le cavallette nella hit parade delle piaghe bibliche. Una sola domanda: PERCHE’?!

In tutta questa melma -versione educata di merda ndr– non stupisce se lo statista più attendibile dei nostri tempi sembri essere Bello Figo Gu, a testimonianza del fatto che in momenti simili l’inadeguatezza di contenuti, credibilità ed acume, può essere un’arma a doppiotaglio persino per veterani dello schifo del calibro della Mussolini, che inanella brutte figure come il compagno è solito collezionare minorenni.

Inutile dire che il web abbia acclamato questa ultima overdose di trash come una manna dal cielo, come se un cretino che guadagna sulla demenza dei propri follower sia la soluzione, o quantomeno un goloso diversivo, alla palude artistica, sociale ed intellettuale di questo paese.

Purtroppo però come si è visto, con o senza opinioni politiche in ballo, il panorama musicale italiano rimane un fedele ed imbarazzante specchio del degrado umano che stiamo sistematicamente mettendo in atto, e per questo non c’è referendum che tenga.

#Bellofigo4president

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *