USCITE AVVUOTO: DA ZAMP AL NATALE IN CASA IBRA


Finisce ufficialmente il periodo natalizio e tornano le Uscite Avvuoto, la rassegna periodica degli insicuri nel mondo del calcio e dello sport in generale, finalmente senza lucine, pacchetti e musichette in sottofondo ma con il consueto contorno di inguaribili malanni.

Cronico ormai è quello chiamato Zamparini, che dopo aver incredibilmente concesso a mister Corini di mangiare il panettone ancora sulla panchina rosanero, lo delegittima alla prima giornata dopo la Befana, lasciandolo alla guida tecnica della squadra ma iniziando i cosiddetti “casting” per trovare al più presto il suo sostituto. Non si contano più le Uscite Avvuoto del presidentissimo del Palermo, che sulla scelta degli allenatori si conferma un vero predestinato dell’insicurezza, così come sembra esserlo anche Gabigol, giovane talento brasiliano costato una fortuna all’Inter nel mercato estivo ma finora oggetto misterioso, che riesce nell’impresa di farsi ammonire dopo 3 minuti dal suo attesissimo ritorno in campo in campionato. Teniamolo d’occhio, può regalare sorprese.


Sembrava essere la più scontata delle Uscite Avvuoto invece si è rivelata un inatteso trionfo la scampagnata in Qatar dei cugini del Milan, capaci di battere l’invincibile Juventus nella Supercoppa Italiana di Doha nonostante ritardi aerei, avversità varie e soprattutto una rosa decisamente più scarsa. E’ vero, è cronaca di ormai qualche settimana fa, ma noi torniamo sulla notizia non tanto per il tabellino del match, quanto per sottolineare l’ennesima Uscita Avvuoto di chi gestisce il calcio italiano esclusivamente come una macchina da sponsor, che per far contento qualche emiro ha ben deciso di far disputare il primo titulo stagionale (ed un grande classico del pallone come Juve-Milan) nel tardo pomeriggio del 23 dicembre, antivigilia di Natale, a migliaia di chilometri dai tifosi delle rispettive squadre: molto peggio di un qualsiasi Trofeo Birra Moretti.


L’indecorosa cornice del deserto di Doha ci suggerisce il collegamento alla neve di Varsavia, da dove iniziamo la pagina degli esteri, più precisamente dalla curva del Legia, che si è divertita nell’ultima uscita casalinga a prendere a pallate di neve il portiere avversario, sottolineando il tutto con un count down. C’è chi rimpiange il laser negli occhi e il rumore della vuvuzela sudafricana, noi invece di questi tempi suggeriamo lo spunto alla tifoseria del Bari.


Parlando di estero andiamo immancabilmente in Premier League, oggi in casa Manchester City, dove Yaya Touré è incappato in una delle Uscite Avvuoto più classiche: il ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza. A rendere ancora più insicuro il fatto però si sommano le dichiarazioni rilasciate in seguito dal centrocampista ivoriano, dal sapore di alibi di mazzariana memoria: “Chiunque mi conosca o segua il calcio sa che ho sempre rifiutato l’alcool e mi ha sempre visto rifiutare lo champagne che danno al “Man of the Match” proprio per la mia religione. In ogni caso la questione è stata risolta da un giudice e visto che ero sopra al limite consentito quando mi hanno fatto il test, ho deciso di non fare ricorso. Comunque è importante per me spiegare, come ho fatto davanti alla corte, che non ho assunto intenzionalmente alcolici”.

E non è male neanche l’uscita, stavolta su Twitter, del collega di reparto Gundogan, recentemente infortunatosi al legamento crociato del ginocchio e costretto quindi ad una pausa forzata di più di 6 mesi, che vedendo i suoi compagni di squadra scendere in campo con indosso tutti la sua maglietta per incoraggiarlo ed augurargli pronta guarigione ha risposto con una “lapidario” tweet: “Grazie ragazzi ma non preoccupatevi, sono ancora vivo…”


Infine, per chiudere con il tradizionale esempio di sicurezza assoluta facciamo uno strappo alla regola che ci imponeva di non trattare tematiche natalizie e celebriamo per l’ennesima volta king Zlatan Ibrahimovic, ormai abituale protagonista di questa parte di rubrica.

Lo svedese infatti, che ha recentemente dichiarato di  non avere “un corpo normale” ma di sentirsi “come un animale”, da vero campione di umiltà ha pensato di regalare per Natale alla moglie Helena, che probabilmente ha già tutto, nientemeno che una foto incorniciata che lo ritrae mentre esulta dopo il gol firmato al West Bromwich Albion. Unico caso al Mondo di regalo di Natale meno utile del solito paio di guanti della nonna, ma come si fa a non apprezzare un dono se te l’ha fatto Zlatan?

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